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«Da S. Carlo al Passo del Vestito si rischia sempre la vita». La denuncia di una insegnante pendolare e di Manuela Angeli

Massa, «La strada è insicura, piena di buche, senza guard rail: urgono interventi»

MASSA. «Ho rischiato la vita, sono viva per miracolo, ma ora basta, bisogna denunciare le condizioni di questa strada». La segnalazione arriva da una insegnante di informatica, nostra concittadina, madre di cinque figli, che per lavoro deve andare all’Isi Garfagnana di Castelnuovo Garfagnana. Con il freddo, la strada che da San Carlo porta al Passo del Vestito, di competenza della Provincia, diventa una roulette russa, piena di buche, senza segnaletica orizzontale, con tratti di guard rail assenti; anche l’alternativa, quella che va da Seravezza alla galleria del Cipollaio, non è messa meglio: «Ma lì, dove venerdì ho fatto un incidente per fortuna non grave, è di competenza di Lucca, e farò una denuncia specifica. Ai miei concittadini, e alle autorità vorrei ricordare in che condizioni assurde è quella strada apuana».


Sulla vicenda interviene amche Manuela Angeli, di Massa Città Nuova, che si rivolge al presidente della Provincia Gianni Lorenzetti e al sindaco Alessandro Volpi: «Dopo esser stata sollecitata da alcuni cittadini, sono stata ad effettuare un sopralluogo sul tratto di strada che dal paese di San Carlo porta al Passo del Vestito, per verificare coi miei occhi ciò che mi veniva riferito, ossia che le condizioni dell’asfalto sono pessime, con molte buche, senza illuminazione, con guard Rail mancante in certi punti ed il percorso ha un livello di pericolosità alto, in quanto , essendo ormai nel periodo invernale, con il freddo ed il ghiaccio, diventa ancora più pericoloso percorrere questo tragitto, che richiede costante manutenzione. Inoltre, percorrendo quella strada, si sono potuti notare sporcizia e rifiuti abbandonati».

Da qui la richiesta del rifacimento totale della asfaltatura del manto stradale; manutenzione ordinaria e straordinaria della strada da parte dell’azienda dei rifiuti». Sull’argomento farà una interpellanza alla Provincia il Consigliere Provinciale Giammarco Simi».

 


Tornando alla lavoratrice pendolare e madre di famiglia, c’è da aggiungere che era partita alle 6,30 del mattino, e che aveva provato a chiedere ai carabinieri, così racconta, quale fosse la strada “migliore”. Ma anche scegliendo venerdì la parte da Seravezza, con la sua Panda equipaggiata con gomme invernali, arrivata su un lastrone di ghiaccio ha perso il controllo del mezzo e solo per miracolo se l’è cavata con la rottura dei fanalini anteriori e posteriori. E tanta paura. Per la precisione l’incidente è stato nel tratto dopo la galleria del Cipollaio, fino al ponte di Isola Santa: «Quello è un punto “terra di nessuno”...», aggiunge. Neppure lì, nessuno aveva passato il sale. «Sotto choc, da sola, con lo spettro del burrone... Un incubo». Alla fine, è ripartita. «Ma una strada così non è civile». (m.b.)
 

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