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Duecento buyers, eventi e archistar: ecco Carrara²

Duecento buyers, eventi e archistar: ecco Carrara²

Dalle ceneri di Marmotec una manifestazione che vuole coniugare affari, scultura e promozione del territorio

CARRARA. Dopo il requiem della "vecchia" Marmotec suonato direttamente da Verona - sede di Marmomac il principale competitor della fiera carrarese -, a conclusione di un percorso durato 33 anni – e avviato dall'allora numero uno di Imm Giulio Conti -, nasce un nuovo evento dedicato al settore lapideo. Si chiamerà appunto Carrara² (Carrara alla seconda) e nelle intenzioni degli organizzatori dovrà essere in grado di raccogliere le sfide delle nuove dinamiche della promozione, tra mondo globalizzato e social network.

La "nuova fiera" è stata presentata ieri mattina nella sede di Imm, fresca di fusione con CarraraFiere, con una tavola rotonda, coordinata da Cesare Peruzzi, direttore di Toscana24 - Il Sole 24 Ore a cui ha preso parte un gran numero di autorità, locali e non. Oltre ai vertici di Imm, rappresentati dal presidente Fabio Felici e dal direttore Luca Figari, c'era l'assessore regionale alle Attività Produttive Stefano Ciuoffo, il direttore di Confindustria Livorno Massa Carrara, Umberto Paoletti e la giunta carrarese quasi al completo, guidata dal sindaco Francesco De Pasquale e dall'assessore al Marmo Alessandro Trivelli.

A rappresentare le aziende del territorio Roberto Pucci, delegato di Confindustria in Imm mentre in sala erano presenti l'onorevole Martina Nardi e il consigliere regionale Giacomo Bugliani a cui si è aggiunto in corso di dibattito il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri. Felici e Figari si sono divisi il compito di presentare la nuova fiera partendo dal presupposto che «dopo 33 edizioni di Marmotec, la rivoluzione 2.0 ha imposto un cambio di formula».

Per questo, per «rilanciare e raddoppiare» è nato Carrara², un format che se tutto andrà come deve sarà proposto – ha anticipato Felici – con cadenza annuale. Nei dettagli della manifestazione è entrato il direttore Figari che ha parlato di un «progetto unico non replicabile» nato dall'unione tra White Carrara Downtown e una "nuova Marmotec", battezzata Marmotec_Hub_4.0. Questo hub aprirà le sue porte dal 4 all'8 giugno 2018 e sarà dedicato, ha detto Figari, «a iniziative pensate per le aziende che si terranno nel padiglione B per tutta la mattinata e fino alle 13. In questi spazi sarà allestito un welcomedesk, dove le aziende potranno esporre il loro materiale, e ci saranno spazi comuni dove imprenditori e acquirenti potranno incontrarsi e fare affari ma anche aree congressi con appuntamenti dedicati all'innovazione, alle strategie e alla tecnologia».

Per "agevolare" gli affari Imm, con l'aiuto dell'Istituto per il Commercio Estero, è già a caccia di buyers, almeno 200, da portare a Carrara nei giorni della manifestazione. Il direttore di Imm ha spiegato che il pomeriggio le attività si sposteranno nelle sedi delle ditte, o alle cave, per concludere - si spera - gli affari. Ma Carrara² andrà oltre le date di Marmotec_Hub_4.0. Sì perchè la "fiera" si apirà il 2 giugno e proseguirà fino al 9 con gli appuntamenti di White Carrara Downtown: «Lo scorso anno è andata bene e dunque confermiamo la formula» hanno spiegato i vertici di Imm, che riproporranno così il mix di business, promozione del territorio e intrattenimento già visto la scorsa estate.

«Abbiamo pensato a diversi pacchetti di offerte, sia per le piccole realtà che non hanno grandi risorse e a cui garantiremo progetti mirati, sia per i grandi, che – ha anticipato Figari - potranno avere direttamente a casa propria un "archistar" tutto per loro». Una formula su cui i vertici di Imm puntano molto ma che, ha precisato il direttore, «funzionerà solo se le aziende ci diranno cosa vogliono e per questo nei prossimi giorni andremo a far loro visita».

A frenare almeno parzialmente gli entusiasmi l'intervento dell'assessore toscano alle Attività Produttive Stefano Ciuoffo che pur sfatando le voci di un ridimensionamento della partecipazione regionale in Imm e dopo aver lodato «lo sforzo fatto in questi anni dalla società per recuperare», ha sottolineato la necessità per la partecipata di «recuperare rapporto con le imprese del territorio e di lanciare un'azione incisiva per efficientare il sistema fiersitico». Cauto anche l'assessore al Marmo del Comune di Carrara Alessandro Trivelli, che ha riconosciuto il

comune intendimento tra amministrazione e Imm per un cambio di visione, ma ha sottolineato la grande la disparità di risorse e investimenti tra le fiere di Carrara e Verona: «Loro hanno investimenti per 90 milioni noi oggi non siamo a quel livello» ha ammesso l'esponente della giunta.

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