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Rubano al centro commerciale per rivendere la merce

Massa, due donne si erano concentrate su generi alimentari e abbigliamento, sono state fermate nel parcheggio mentre staccavano le placche anti taccheggio

MASSA. Una è arrivata da Massarosa, l’altra addirittura da Reggio Calabria. Le due donne, rispettivamente di 37 e 34 anni, di origine romena, sono state sorprese al centro commerciale Mare e Monti mentre stavano cercando di portare via della merce senza pagarla. Il valore della refurtiva, tra generi alimentari di pregio e articoli di abbigliamento di marca, è stato calcolato dalla direzione del Carrefour intorno ai trecento euro. La coppia aveva trovato un metodo che credeva infallibile: i generi alimentari li infilava in una borsa, magliette e pantaloni invece li indossa dopo aver fatto saltare il sistema antitaccheggio. Poca roba, ma come detto di marca e per questo la “spesa” era un po’ costosetta.

Le romene però non sapevano che quelle loro manovre venivano controllate dal sistema di videosorveglianza e due guardie giurate stavano assistendo ai furti guardando i monitor. Così prima che potessero uscire i vigilantes si sono fatti trovare nei pressi delle casse. Hanno chiesto di aprire la borsa e di seguirli. E la refurtiva è saltata fuori immediatamente.
La direzione del centro commerciale a quel punto ha chiamato i carabinieri e una pattuglia del radiomobile della compagnia di Massa è arrivata al Mare e Monti e ha stretto le manette ai polsi delle due donne. Prima però hanno controllato in cosa consistesse la refurtiva e l’hanno inventariata.

E l’hanno restituita ai legittimi proprietari. Per la trentasettenne e la trentaquattrenne sono stati disposti i domiciliari, poi il giudice che ha convalidato il fermo ha stabilito l’obbligo di dimora a Massarona e a Reggio Calabria, località di residenza. Da quanto hanno potuto accertare gli inquirenti il loro intento era quello di portare via quanta più merce possibile per rivenderla, attraverso un canale occulto, a prezzi ribassati. Sia il vestiario sia il cibo trovano parecchi acquirenti interessati a risparmiare.

Resta da capire se sono state sorprese mentre tentavano il primo colpo oppure se ne avevano fatti degli altri, riuscendo a passare dalle casse. Visto che il sistema per raccogliere il maggior numero di articoli possibili in genere è quello dei micro furti. Fare razzia nei supermercati è un fenomeno che sta crescendo in maniera esponenziale negli ultimi anni. E basta andare in un’aula di tribunale per accorgersene: numerosi procedimenti che riguardano episodi di questo tipo. Venerdì scorso è stato condannato a otto mesi un giovane che aveva rubato dei videogame nel centro commerciale Mare e Monti, dagli scaffali di Unieuro. Oltre alla Playstation e alla Xbox aveva portato via anche alcuni giochi. Un furto messo a segno a ridosso delle feste di Natale 2013. Mentre stava tentando di scappare, però, l’uomo era stato sorpreso e denunciato per quello che aveva fatto. È stato uno dei tanti procedimenti per furti nei supermercati che si sono svolti in

tribunale quella mattina. L’unico ad andare a sentenza, però. Gli altri si dividevano tra persone indigenti - quasi sempre stranieri - e ladri professionisti, che agivano su commissione. I primi si accontentavano di portare via un pacco di pasta o di riso, qualche bustina di formaggio e olio.

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