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Il procuratore antimafia si rilassa a Pontremoli

Visita al Castello del Piagnaro per Federico Cafiero de Raho e gli auguri del sottosegretario Ferri: un grande impegno nella lotta alla criminalità

PONTREM0LI. Alla scoperta delle meraviglie barocche di Villa Dosi o immerso a contemplare il rude fascino del Castello del Piagnaro. Nei giorni scorsi il neo eletto Procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero de Raho (anche Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria) ha compiuto una visita di piacere a Pontremoli. Qualche giornata di relax in forma strettamente privata assieme alla famiglia, in cui de Raho ha scelto di arrivare a Pontremoli, dove ha potuto scoprire accompagnato da alcuni esperti, le bellezze e le attrazioni del territorio. Ad accoglierli il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri e il sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini che gli hanno riservato un caloroso benvenuto, accompagnando lui e la sua famiglia a spasso tra vicoli e sdruccioli, approfittando anche del clima mite di quelle giornate. Villa Dosi, il Castello del Piagnaro, il Museo delle Statue Stele e ancora le piazze e il Campanone, sono state solo alcune delle bellezze da loro ammirate, oltre alla quotidianità, resa ancor più viva dalla giornata di mercato E la notizia del recente importante incarico rende orgogliosa Pontremoli come sottolinea la sindaco Lucia Baracchini. «Sono molto felice del prestigioso incarico appena assegnato al Procuratore De Raho – commenta la prima cittadina -, persona di grande valore ed esperienza che ben saprà svolgere il nuovo ruolo. Pontremoli è orgogliosa di vantare la sua amicizia che volentieri ricambiamo con grande stima». Non è poi mancato l'augurio di buon lavoro anche da parte del sottosegretario Ferri «Un augurio di buon lavoro a Federico Cafiero De Raho, che si è sempre contraddistinto per la grande professionalità nella lotta alla criminalità organizzata, in particolare contro la camorra in Campania e la 'ndrangheta in Calabria. Gli importanti risultati del processo Spartacus e di tante indagini condotte sul clan dei casalesi e altre cosche criminali sono frutto anche del suo intenso lavoro e delle sue intuizioni investigative». Nel corso della sua carriera De Raho, conclude il sottosegretario, «non ha mai fatto mancare un contributo concreto anche in operazioni delicate contro il terrorismo, rendendo effettivo il coordinamento dell’attività di polizia giudiziaria ed assicurando tempestività
e completezza delle investigazioni. Sono certo che con la medesima professionalità e senso di responsabilità saprà interpretare il ruolo cruciale nel contrasto alle attuali minacce che vedono un pericoloso intreccio di fenomeni mafiosi, terrorismo e criminalità economica». (r.s.)

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