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Caos Pd: saltano due candidature ai congressi

Chi si è iscritto al partito solo quest’anno non può partecipare: fuori Enrico Tonelli a Carrara ed Elisabetta Sordi a Pontremoli

MASSA-CARRARA. L’annullamento del tesseramento 2017 fa saltare due candidature, una per la segreteria comunale di Carrara e una per Pontremoli, e così i due Congressi rischiano di confrontarsi su una sola mozione.
È una delle conseguenze “tecniche” della delibera con cui mercoledì la commissione Nazionale di Garanzia del Pd ha deciso di consultare per il rinnovo delle cariche locali solo i militanti iscritti entro il 2016.
Il provvedimento è scattato sulla scia della bagarre, fatta di polemiche e ricorsi, sul tesseramento 2017 che, nonostante la designazione di un commissario ad acta – l’onorevole Franco Vazio, inviato dalla segreteria nazionale per vigilare sul corretto svolgimento delle iscrizioni a Massa-Carrara – evidentemente qualche problema l’ha avuto.
La commissione di Garanzia ha fatto tabula rasa, e ha deciso di non considerare le tessere sottoscritte nel 2017 (erano state oltre 1. 600) e di far partecipare ai Congressi solo i democratici tesserati entro il 2016 (poco meno di 5mila).
Ma analizzando il testo della delibera firmata dal presidente nazionale della commissione di garanzia Roberto Montanari, si capisce che le conseguenze non si limitano al mero diritto di voto. Il punto 2 del provvedimento infatti precisa che la commissione ha stabilito di riconoscere «il diritto di elettorato attivo agli iscritti certificati 2016, senza obbligo di rinnovo, e il diritto di elettorato passivo agli iscritti certificati 2016, i quali abbiano rinnovato la propria iscrizione entro il giorno di accettazione della propria candidatura».
Questo significa in sostanza che chi si è iscritto al Pd nel 2017 non potrà né votare né candidarsi alla segreteria. Cosa che crea il rischio che la corsa per la guida del partito in due città della provincia si riduca a una “solitaria” : il primo caso è quello di Carrara dove il neoiscritto Enrico Tonelli aveva sfidato Gian Luca Brizzi; il secondo è a Pontremoli dove Elisabetta Sordi, fresca di tessera, avrebbe dovuto vedersela con Antonio Tondani. Tonelli e Sordi, in quanto “new entries” del Pd, sarebbero da delibera esclusi dalla competizione. Il condizionale è d’obbligo perché, vista la situazione caotica, nuova e in divenire, non è escluso che nei prossimi giorni “spuntino” soluzioni dell’ultima ora.
La delibera della commissione nazionale di Garanzia stabilisce inoltre che «i nuovi aderenti al PD alla data del 25 settembre 2017 (data di chiusura del tesseramento 2017, ndc) siano considerati iscritti per l’anno 2018, salvo che gli stessi dichiarino di non voler essere iscritti al Pd»: i nuovi militanti dunque saranno “congelati” per qualche mese e salteranno i congressi 2017, salvo poi diventare democratici a pieno titolo con il nuovo anno, con una soluzione che lascia intuire quale fosse il timore della commissione di Garanzia, ovvero che il tesseramento 2017 fosse stato “pilotato” in vista degli imminenti Congressi.
Intanto all’indomani della delibera, dopo la nota congiunta dell’onorevole Martina Nardi e del consigliere regionale Giacomo Bugliani, che hanno accolto favorevolmente la decisione della commissione nazionale, arriva anche la prima dichiarazione dell’onorevole Franco Vazio.


L’ex commissario al tesseramento a Massa-Carrara tutt’altro che rammaricato spiega: «Nessuno ha cancellato il tesseramento del 2017, che con i tempi necessari sarà validato. Lo dimostra il fatto che non si è proceduto, come altrove, al commissariamento della Federazione di Massa-Carrara».
Vazio ammette che «esistevano criticità rilevanti prima della mia nomina, difficili da superare in tempi ridotti. Credo che la decisione assunta, da un lato sconti tale difficoltà, e dall’altro traguardi – conclude il parlamentare – una soluzione politica che consenta un possibile accordo».
Favorevole alla delibera ma completamente diversa da quella dell’ex commissario, la lettura di Davide Ronchieri, coordinatore Dems Massa-Carrara: «Con questa decisione si correggono sia le storture derivate dalle creative soluzioni del commissario Vazio, che le anomalie dei pacchi di tessere» scrive l’esponente democratico che auspica quindi l’apertura

di «un dibattito che miri ad unire le forze di centro sinistra, non su tatticismi politici o su spinte personalistiche ma sui temi reali».
La data dei congressi? Ancora da definire. L’impressione è che si andrà a fine mese, forse addirittura ai primi di dicembre.
 

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