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L'appello su Fb: chi è il ragazzino in foto col mito Castelletti?

Su facebook spunta una foto del campionato 1968-69 della Massese, quando la squadra fu artefice di una storica promozione in serie B

MASSA. Il buon momento della Massese (quinta a tre punti dalla vetta) fa aumentare il seguito ed anche i ricordi. In questi giorni è apparsa su facebook una foto del campionato 1968-69, quello che è stato l'artefice della storica promozione in serie B della stagione successiva. Bene, nella foto c'è il grandioso difensore Sergio Castelletti
con un ragazzino che avrà avuto cinque o sei anni, in rigorosa maglietta bianconera. Ora il proprietario della foto anche al fine di una promozione ulteriore del sostegno bianconero lancia l'appello: chi è quel ragazzino? Se si presenta sarà ricevuto in società, alla Massese, ed avrà in premio un biglietto omaggio invito alla prossima partita.

Ma quello che impressiona di più in questa foto è la gradinata. Una gradinata strapiena, come lo era sempre in quegli anni, sia in serie D che in serie C e dopo in B. Una scalinata che ospitava da sola circa 2000 spettatori (di conseguenza in quelle giornate c'erano almeno 8000 spettatori) tenendo conto che era occupata fino alle estremità e fin sul muretto. Naturalmente non c'erano le limitazioni di oggi, le misure di oggi anche se in quel settore specialmente, non succedeva mai nulla di grave anche se le tifoserie non erano divise. In gradinata, cosi come in tribuna andavano mescolate tifoserie della Massese con quelle della Carrarese, dello Spezia, del Pisa, Lucchese, Livorno, insomma un po' tutte. Ma torniamo a Castelletti e al giovane tifoso. Dopo l'apparizione su Fb della foto moltissimi sono stati i commenti, i ricordi che l'hanno seguita. Ne riportiamo alcuni. Francesco: “c'ero anch'io quel giorno i gradinata, che spettacolo...Marck..”

E ancora: "Ora la gente non ha tempo per andare a vedere la Massese deve chattare...io dico che se ci sarà una promozione in C si riempirà di nuovo..., ancora Francesco:” "Per prendere i posti in piedi sul muretto, più ambiti perchè si vedeva meglio, si doveva andare allo stadio almeno un'ora e mezzo prima... Alessio". "Giusto, è vero... Stefano".  “Bisogna andare a tifare a prescindere....Augusto: io partivo con la “graziella” ed un compagno seduto dietro da Romagnano un'ora prima.... Massimo da Cervara...". "Noi eravamo sempre presenti sono state emozioni infinite che non si possono

dimenticare..... da Turano, Quercioli e Cervara spesso partivamo a piedi a gruppi di una trentina...". Insomma, un'abbuffata di ricordi che dimostrano il grande affetto dei tifosi.

Che dire di più? Torneranno questi tempi? Speriamo nel campionato 2018-2019, quello del centenario.

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