Quotidiani locali

Staccano la corrente a un’anziana di 89 anni. Ma la colpa è di un errore

Massa, il caso segnalato dall’associazione Adoc: c’era stata una fattura errata, è assurdo

CARRARA. Nonostante abbia 89 anni e viva da sola, nonostante le abbiano addebitato una fatturazione di gas errata per stessa ammissione, attraverso lettera, dell’Eni e nonostante la conciliazione in procinto di partire, le hanno tagliato la fornitura di energia elettrica. Inspiegabile per il Presidente dell’Adoc, l’associazione per la difesa dell'orientamento dei consumatori Mauro Bartolini che si sta occupando del caso, il comportamento dell’ente energetico che da due anni sta dando del filo da torcere alla signora Milena che vive a Carrara.

Tutto è iniziato con la fatturazione da parte dell’Eni di consumo di gpl anziché di metano a uso domestico utilizzato dalla signora, con la considerevole differenza tariffaria che ne consegue, dato che il gpl ha una tariffa maggiore di oltre il doppio rispetto al metano.

Dall’Adoc ci spiegano che dopo numerose telefonate al numero verde, dopo numerose lettere, dopo una segnalazione all’Autority per l’energia, dopo il riconoscimento dell'errore dell'Eni che ha poi emesso una nota di credito in cui riconosceva alla signora addirittura di essere in credito con l'ente, dopo una nuova fatturazione di 6000 euro senza però emettere lo storno della fattura precedente di 9.000 euro, all'origine della vicenda che nel frattempo era stata rateizzata e che la signora Milena stava regolarmente pagando come suggeritole per evitare il pericolo dell'interruzione dell'erogazione, sono cominciate a piovere solleciti che sono alla fine culminati in una diffida.

In seguito alla diffida i consulenti di Adoc avevano però fatto prontamente reclamo, a cui generalmente viene fatta seguire l'apertura di una conciliazione, ed erano così convinti di avere messo la signora Milena al riparo dal pericolo di distacco del servizio: purtroppo non è andata così. Infatti e incomprensibilmente è stata interrotta alla signora la fornitura di energia elettrica.

«Per loro è più facile staccare l'energia elettrica piuttosto che il gas, per questo lo hanno fatto: ma resta un comportamento incomprensibile- spiegano dall'Adoc, sottolineando il fatto che la signora non è l'unica vittima del comportamento contradditorio dell'Eni-ci sono altri casi di persone a cui, nonstante la fatturazione errata, viene tagliata la fornitura della luce: tant'è che per il 18 è previsto un tavolo tra associazioni di consumatori ed Eni per parlarne e presso il quale volevamo portare il caso della signora Milena».

Al momento dunque la signora Milena ha due fatture: una di circa 9.000 euro, rateizzata, che sta regolarmente pagando nonostante l'errore di tariffa e l’altra

di circa 6.000 euro emessa in sostituzione della prima senza che quest'ultima fosse stata stornata e su cui è aperto un contenzioso. Il fatto è che adesso questa anziana signora si trova a 89 anni senza corrente elettrica. L’auspicio è che la soluzione sia sollecita. Francesca Vatteroni

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Massa Tutti i ristoranti »

Il mio libro

I SEGRETI, LE TECNICHE, GLI STILI

La guida al fumetto di Scuola Comics