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L'uomo al suo avvocato: «Un angelo mi ha detto di armarmi»

L’uomo arrestato dopo aver urlato Allah Akbar è un pusher che deve scontare una pena per spaccio. Nessuna traccia di terrorismo 

CARRARA. «Un angelo mi ha detto di scendere in strada con la pistola e io ho obbedito». Ha detto così Abdel Fattah Hailoua, marocchino di 33 anni, al suo difensore, l’avvocato Riccardo Balatri. Il legale è andato a trovare il suo assistito ieri mattina in carcere a Massa, dove si trova dopo che è stato arrestato perché trovato a Marina di Carrara con una pistola carica mentre urlava ai passanti terrorizzati Allah akbar (dio è grande).

L’extracomunitario al momento è indagato per il possesso dell’arma (una semiautomatica calibro 6.35 di marca Bufalo mai immatricolata in Italia), per resistenza a pubblico ufficiale e per il possesso di qualche grammo di cocaina e marijuana. Hailoua era ricercato dalle forze dell’ordine perché doveva scontare una pena diventata definitiva proprio per spaccio di stupefacenti e secondo il suo difensore stava scappando proprio per questo.

Ma ci sono comunque dei punti che restano da chiarire. Il primo è perché il nordafricano ha deciso di urlare proprio quella frase con una pistola (carica per giunta) in mano. Oltre alle sei cartucce pronte per essere esplose ne aveva altre sette in un borsello che portava a tracolla. Anche Balatri che lo conosce per averlo difeso in altri processi che lo vedevano imputato per spaccio non si riesce a spiegare il motivo di questa trasformazione. L’uomo non ha mai pensato alla religione. Anzi è sempre stato piuttosto impegnato a vendere cocaina e marijuana piuttosto che a pregare.

Ma gli inquirenti vogliono comunque vederci chiaro perché Abdel Fattah in questi anni ha usato diversi alias per sfuggire ai controlli e può essere che con uno di questi invece sia conosciuto ai fondamentalisti. In più ci sono una serie di quesiti a cui bisogna trovare una risposta: da dove è spuntata fuori la semiautomatica che gli è stata sequestrata? È un’arma che non è registrata in Italia ma comunque ha una matricola. E’ una pistola clandestina che gli uomini del commissariato di Carrara ritengono che abbia acquistato (oppure preso) da qualcuno. Chi è?

Altro punto inquietante
è che abbia scelto Marina di Carrara, la spiaggia, dove cioè sono avvenuti altri attentati. Come il lungomare di Nizza. Le persone che lo hanno visto armato mentre pronunciava la frase che dicono i terroristi in azione sono morte di paura. (d.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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