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MASSA

Dopo il Sagro, bandiera fascista sulla Brugiana

Massa, il professore carrarese Bianchi non demorde, con lui a sventolare la bandiera repubblichina anche il consigliere di Carrara Maurizio Lorenzoni

MASSA. Dopo il Sagro, monte simbolo di Carrara e della Lunigiana Orientale, la bandiera fascista questa volta è sventolata sulla Brugiana, la montagna che domina Massa. L'ingegnere carrarese Manfredo Bianchi, docente di materie tecniche all'istituto per geometri Zaccagna di Carrara e già coordinatore comunale di An a Carrara, non demorde. Con lui, un gruppo di "camerati" - così li ha definiti in un comunicato stampa - fra i quali il consigliere comunale di An a Carrara, e candidato a sindaco alle ultime consultazioni carrarese, Maurizio Lorenzoni. Era il 21 agosto scorso quando la foto postata da Bianchi su facebook, di lui che sventola la bandiera fascista sul Sagro, aveva fatto davvero il giro d'Italia e suscitato indignazione, oltre a una raffica di denunce (Regione Toscana, Comune di Fivizzano, Anpi).

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Ma Bianchi non si ferma e raddoppia. E sostiene, fra l'altro, di rispettare le vittime. Tutte però, spiega. "Questa mattina - scrive nel comunicato diffuso dopo la salita alla Brugiana- assieme ad un gruppo di camerati , siamo saliti sul monte Brugiana ed abbiamo ripetuto in gruppo i gesti che avevo compiuto circa un mese fa sul Monte sagro. Abbiamo issato il tricolore nazionale simbolo della nostra patria ed abbiamo sventolaro la bandiera di combattimento della Rsi, Repubblica sociale italiana (ndr), simbolo dell'onore dei vinti . Mi auguro questa volta che si provi a capire evitando le reazioni spropositate precedenti. Il nostro paese è sull'orlo di un abisso sociale ed economico . Il mondo del lavoro è alla canna del gas, i diritti dei lavoratori si riducono di giorno in giorno, perchè le imprese vessate da tassazioni inique non hanno risorse per garantire i diritti costituzionali. Le nuove norme varate dagli ultimi governi alimentano precariato , sottoccupazione e disoccupazione. Ingrassano solo le multinazionali e le banche. L' invasione etnica e religiosa costituisce un grave elemento di disgregazione sociale e di pericolo fisico per gli italiani. E' la mossa mortale con la quale i poteri forti internazionali intendono mettere ko il nostro paese. Sostituzione etnica e formazione di un esercito di nuovi schiavi disposti a lavorare senza alcun diritto , con danno irreparabile per la etnia italiana auotoctona. Tre generazioni di italiani non vedono un futuro, non formano fanmiglie e non hanno figli per colpa della povertà che avanza. La geniale soluzione dei nostri governanti è quella di importare nuovi poveri da Africa ed Asia per fare figli, sperperando e rubando le risorse che, se date agli indigenti italiani potrebbero essere l' inizio di una soluzione. Nel contempo totale esautorazione delle forze dell' ordine , messe sotto accusa ogni volta che tentano fare il prorpio dovere. La magistratura agisce con tolleranza inspiegabile, nei confronti dei reati commessi dagli immigrati, facendogli credere di essere i nuovi padroni. Lo ius soli sarà il colpo di grazia. La ciliegina sulla torta la mettono i giornali di sinistra, faziosi fino all' indecenza. Tutto questo non è un caso".

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E ancora, scrive Bianchi: "Non abbiamo possibilità di uscire da questa situazione con il paese spaccato tra antifascicmo e fascismo. Se non riusciremo a chiudere la guerra civile che continua dal 1945 per volonta della parte politica che si raggruppa sotto la bandiera del finto antifascismo : in realtà solo strumento di saccheggio del bene comune a favore di pochi che hanno saputo plagiare molti falsificando e distorcendo la storia degli ultimi 100 anni, con la prepotenza verbale, culturale e fisica. Prova ne è stata la mia piccola vicenda ; non ho commesso reati e sono stato linciato. Se non faremo i conti con la storia, riconoscendo la dignita' dei valori ai ragazzi che hanno combattuto in camicia nera, non ci sarà mai pacificazione. Ciò fu detto per primo da Luciano Violante all'atto dell' insediamento alla camera nel 1996. La legge Boldrini Fiano aggraverà il solco che divide il nostro paese , è liberticida ed incostituzionale. Concludo dicendo che non permetto a nessuno di dire che le mie iniziative sono uno sfregio alle vittime della guerra. Le piango tutte, quelle degli eccidi, quelle dei bombardamenti, quelle delle feroci vendette del dopo guerra. Condanno i crimini di guerra commessi dagli Americani , dai Tedeschi, dagli Inglesi. Con particolare infamia condanno le gesta del generale Philippe Juin , comandante del corpo d' armata francese in italia, responsabile dei 100.000 stupri etnici e delle crocifissioni delle donne, compiuti dai Goummier marocchini da lui comandati: la terribile vicenda delle marocchinate. Fu decorato al valor militare".

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