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Ingoia l’involucro di coca e finisce al Noa

A Marina durante alcuni controlli è scappato, ha aizzato il cane contro i poliziotti e preso a calci la volante. Ora è in carcere

CARRARA. Una notte da Far West a Marina di Carrara: un giovane con tredici dosi di cocaina pronte per essere spacciate ha prima aggredito i poliziotti, poi preso a calci la volante e, infine, ha ingoiato buona parte della droga rendendo necessario il suo ricovero in ospedale.

Alla fine della rocambolesca nottata è stato arrestato e portato in carcere.

Questa vicenda è l’epilogo di una delle tante serate di controlli serrati messe in campo dalla polizia che tiene gli occhi bene aperti sul territorio, soprattutto in questi giorni vicino a Ferragosto che vedono parecchia gente in giro e l’arrivo dei turisti sulla riviera apuana.

Proprio durante dei normali controlli, a Marina di Carrara, un giovane alla vista degli agenti ha cercato di allontanarsi in tutta fretta, con il suo cane al guinzaglio.

I poliziotti lo hanno inseguito e lui, come tutta risposta, ha aizzato l’animale contro uno degli agenti, senza, per fortuna, che il cane riuscisse a ferirlo o a morderlo.

Al termine di una breve, ulteriore fuga, l’uomo è stato bloccato da altri agenti intervenuti nella zona. A quel punto ha cominciato a andare in escandescenza e a opporre resistenza, cercando in tutti i modi di divincolarsi. I poliziotti hanno notato che, proprio in queste concitatissime fasi aveva estratto due involucri dalle slip. Quello più voluminoso veniva lanciato a terra ed immediatamente recuperato, mentre il secondo – di dimensioni più contenute – veniva, con grande rapidità, ingerito dal giovane, nonostante i poliziotti avessero cercato in tutti i modi di impedirglielo.

Subito dopo aver ingoiato uno dei due involucri che celava nelle mutande il giovane è stato accompagnato in ospedale, al Noa: aveva infatti cominciato a sentirsi male. Tremori, svenimenti, e senso di vomito: senza però che, nel frattempo, fosse riuscito a espellere quanto aveva ingerito.

Il malessere non aveva reso comunque l’uomo meno aggressivo, anzi: continuava a scagliarsi contro gli agenti e aveva cominciato a prendere a calci l’interno dell’abitacolo dell’autovettura di servizio che lo stava accompagnando al pronto soccorso.

Una volta giunto presso la struttura sanitaria il giovane non voleva saperne di dire ai medici cosa ci fosse nell’involucro ingoiato. Nel frattempo poliziotti avevano aperto la prima confezione, quella lanciata a terra durante i controlli, e avevano trovato 13 dosi di cocaina, per un peso complessivo pari a circa 5 grammi, pronte per essere immesse sul mercato unitamente a due piccole porzioni di hashish, di circa un grammo.

Al pronto soccorso, dopo aver ingerito una soluzione somministratagli da personale medico per facilitare l’espulsione di quanto ingoiato, altamente pericoloso per la sua integrità fisica, l’uomo ha vomitato, buttando fuori i espelleva tre involucri, frammisti e compromessi con altro materiale organico.

All’atto delle dimissioni dall’ospedale
l’uomo è stato immediatamente tratto in arresto e sottoposto a temporanea custodia agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida. Il giudice, il giorno seguente la folle notte, ha quindi disposto che per l’uomo si aprissero le porte del carcere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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