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Massa, case con l’affitto in nero ai turisti e ai trasfertisti

La guardia di finanza ha scoperto il raggiro navigando sui siti specializzati. Anche le utenze e la spazzatura nei bidoni hanno messo nei guai i proprietari

MASSA. Quegli affitti dovevano restare sommersi perché frutto di un accordo tacito tra il locatore e il turista, invece sono stati scovati grazie all’intuito degli uomini della guardia di finanza che, girando tra i siti internet e dando un’occhiata ai contenitori della spazzatura nei pressi dell’immobile sospetto, hanno incastrato parecchi furbetti. Un fenomeno che non è paragonabile agli anni passati perché è scoppiato questa primavera, ma è preoccupante lo stesso. Prova ne sia l’intervento immediato delle forze dell’ordine, che anche nella nostra zona hanno colto il grido di allarme lanciato da Federalberghi. Ma non sono soltanto le pigioni dei vacanzieri a finire nella rete, pizzicati anche affitti in nero proposti a persone che hanno bisogno di un appoggio in città per tutto l’anno. Trasfertisti che pur di poter risparmiare qualche centinaio di euro si accordano con il proprietario e versano i soldi della pigione in contanti. Tanto sono persone che al massimo stanno qualche mese e poi tornano in sede oppure vengono trasferiti altrove dal loro datore di lavoro.

Per i turisti è stato più semplice scovare il sommerso, per gli inquilini normali invece le fiamme gialle hanno dovuto faticare un po’ di più. Per i primi come detto è bastato navigare sui siti specializzati, trovare le offerte online e poi appostarsi in attesa di vedere chi c’era in quell’appartamento. E i vacanzieri appena hanno capito che era la finanza hanno raccontato quello che era successo: con uno sconto di circa il 10 percento sulla pigione avevano pagato in contanti il proprietario. Ed era stato proprio lui a proporre l’affare, per non pagare le imposte. Facendo così però aveva anche nascosto la presenza di una persona nel nostro territorio, perché chiaramente non poteva segnalare in questura che a casa sua c’erano degli estranei. Cinque le famiglie di italiani e stranieri che avevano accettato lo sconto. Tre di queste si sono accordate con lo stesso locatario, che aveva più immobili da proporre, sia a Marina che in una frazione poco distante dal mare.

Per quanto riguarda i trasfertisti, invece, il metodo usato dalle fiamme gialle è stato quello di controllare le utenze di luce e gas: se un immobile che risultava sfitto consumava ecco che scattava la verifica. I militari del comandante Giovanni Fiumara sono andati a colpo sicuro. Alla vista
dei militari - che spesso si presentavano in borghese e mostravano il tesserino - quasi tutti hanno vuotato il sacco. Una volta raccolta la dichiarazione poi la finanza ha chiamato in caserma i locatori e li ha messi davanti al fatto compiuto, facendo scattare la denuncia. (d.d.)

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