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Partaccia, alt al dragaggio Berti: obiettivi raggiunti

I lavori nelle “piscine” riprenderanno a fine stagione balneare Alcune rimostranze dai bagnanti ma intanto l’alga Ostreopsis è scomparsa

MASSA. Stop ai lavori di dragaggio-ripascimento alla Partaccia. Le ruspe e la draga che hanno lavorato nelle notti scorse, a partire da giugno, per trasferire la sabbia dal foindale alla battigia, sono adesso “a riposo”: riprenderanno la loro attività a settembre-ottobre, a stagione balneare terminata.

La missione by night messa a punto dal Comune con l’obiettivo dichiarato di dare più fondale alle “piscine” della Partaccia, di dare più sabbia all’arenile, e con l’obiettivo non dichiarato ma ugualmente importante, di ridurre la crescita della Ostreopsis Ovata, è dunque per ora conclusa. «Con buoni risultati», dice Uilian Berti, vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici. Per lui, «i lavori programmati per questa fase estiva sono stati eseguiti quasi per intero e gli effetti si stanno dimostrando positivi: l’acqua è più profonda e i bagnanti hanno a disposizione una spiaggia più ampia. E da parte degli operatori turistici c’è stato un sostanziale apprezzamento del lavoro fatto».

Non tutti, in realtà, hanno apprezzato: ci sono state numerose telefonate in Comune e alla Capitaneria di Porto da parte di turisti e bagnanti preoccupati dalla presenza delle ruspe. Segnalazioni che avrebbero portato – questo lo sostiene Forza Nuova, che segnala anche l’abbandono dei materiali del cantiere nell’area di parcheggio – al blocco dei cantieri ordinato dalla Capitaneria.

«Non è così – replica a distanza Uilian Berti – il dragaggio non ha provocato alcun intorbidimento delle acque, che si presentano cristalline. Come tutti possono verificare. Quanto al presunto stop della Capitaneria, non è vero, la realtà è che potevamo chiedere una proroga, ma abbiamo preferito sospendere le attività per riprenderle a settembre-ottobre». Dalla Guardia costiera confermano la ricostruzione del Comune: una decisione presa di reciproco accordo.

Del resto, spiega ancora l’amministrazione civica, si è trattato di un intervento d’urgenza: «Abbiamo speso circa 40mila euro, il grosso dei lavori, per un totale complessivo

di 230mila euro, lo completeremo in autunno».

Nel frattempo, in queste ultime settimane l’alga tossica non si è più fatta vedere tra gli scogli della Partaccia. Grazie al mare mosso, di sicuro, ma, forse, anche grazie ai lavori di dragaggio.c.f.
 

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