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Rational, c’è la svolta: si va verso la coop

Incontro in Regione con sindacati e Volpi, possibile novità sui fondi ex Eaton. Si lavora anche per i soldi della 181 alle imprese

MASSA. Non tutti gli incubi si risolvono con un brutto risveglio. In una provincia che sul lavoro di sogni ne fa davvero pochi, c’è una storia di lotta che pare avviarsi verso un buon finale. L’insistenza di lavoratori e sindacati sta pagando e ieri mattina, in un incontro in Regione, l’orizzonte pare si sia schiarito: da Firenze appoggiano il progetto di costituire una cooperativa e c’è la buona possibilità che ci siano i soldi.

Dove? Più volte nelle conferenze stampa e nelle assemblee il “posto” dove cercarli lo avevano indicato operai e sindacalisti. Ci sono i fondi, in parte inutilizzati, per l’acquisizione e industrializzazione dell’area ex Eaton per una ricollocazione ovviamente degli operai rimasti fuori dal ciclo produttivo. Cinque milioni circa, una parte usati anche per comprare un’area vicino alla Iglom. Al netto di questo acquisto rimangono circa 3, 6 milioni di euro, per adesso inutilizzati. E la scappatoia che hanno individuato i sindacati è nel protocollo, dove si parla proprio di acquisizione e reindustrializzazione rivolte alla ricollocazione dei lavoratori ex Eaton. Si cerca dunque di vedere se ci sono gli estremi per utilizzarli per finanziare la cooperativa, includendo anche i lavoratori ex Eaton del progetto.

A breve è stato fissato un incontro tra Gianfranco Simoncini, consulente del presidente Enrico Rossi per le tematiche del lavoro, il sindaco Alessandro Volpi e Albino Caporale, dirigente regionale con competenze all’industria, e per verificare la fattibilità nell’accordo di programma di poter utilizzare quei fondi. Prima l’accordo di programma era prevista soltanto l’acquisizione dell’area ex Eaton, ma nel momento in cui a comprarla è stata Emilio Ricci, quei soldi possono essere stornati per acquistare altre aree.

Spiega Volpi che «stiamo cercando di capire se si può fare, ma le sensazioni sono buone. Un’occasione per dare una risposta a chi ha perso l’impiego attraverso un nuovo impegno industriale nell’area. Se la Regione dovesse dare l’ok, poi il compito passerebbe al Consorzio zona industriale».

Sono piccoli passi in avanti, ma pare che si proceda verso la soluzione auspicata. Lunedì pomeriggio alle 17 i sindacati incontreranno i lavoratori ex Eaton per proporre anche a loro il progetto di cooperativa. È chiaro, come già spiegato in precedenza dai lavoratori Rational, che il progetto non riguarderebbe soltanto loro ma anche altre maestranze travolte in questi anni dalla crisi e rimaste nel limbo della disoccupazione. In primis gli ex Eaton, si capisce, ma si guarda anche al purtroppo ampio bacino di disoccupati industriali che la crisi ha prodotto in questi anni sul territorio massese.

Spiega Luisa Pietrini della Cgil: «Sindacati e Lega Coop si sta lavorando dunque al progetto di fattibilità, che dovrebbe essere pronto a breve e verrà presentato alla Regione. Appena pronto ci sarà un’assemblea allargata a tutti i disoccupati della provincia che vogliono aderire a questo progetto di cooperativa». L’intenzione è di arrivare a convocarla entro la fine di luglio.

Nell’incontro di ieri Simoncini ha inoltre informato che prosegue la pressione costante della Regione sui Ministeri del lavoro e dello sviluppo economico su due punti importanti: il primo riguarda lo sblocco dei 30 milioni previsti per gli interventi a sostegno del reddito e della riqualificazione occupazionale dei lavoratori privi del supporto degli ammortizzatori sociali, per il quale è previsto per domani un ulteriore incontro al Ministero del lavoro; il secondo riguarda invece l’attivazione della legge 181, che metterà a disposizione 10 milioni (5 statali e 5 regionali) a favore dell’insediamento o ampliamento di imprese nell’area di Massa Carrara.

Su questo punto Simoncini è nuovamente intervenuto sul Ministero dello sviluppo, dal quale ha ricevuto l’informazione che si sta concludendo la verifica da parte della Corte dei
Conti sul decreto di riparto delle risorse alle Regioni e che quindi nel corso delle prossime settimane potrebbe finalmente essere firmato l’accordo di programma per l’attivazione dei 10 milioni, in modo tale che nel prossimo autunno possa essere aperto il bando alle imprese.



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