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Massa

Gli sparano alla spalla mentre scappa

Il giovane marocchino ha precedenti per spaccio di droga. L’agguato nella notte alla Partaccia. Caccia a due killer

MASSA. Lo hanno colpito a una spalla mentre scappava in via Baracchini in bicicletta. Ma quel proiettile gli ha sfiorato il collo e quindi poteva anche diventare mortale. È per questo che la squadra mobile indaga per tentato omicidio. È successo la scorsa notte, pochi minuti dopo l’una. A restare ferito un giovane marocchino, carico di precedenti penali legati soprattutto al mondo dello spaccio di stupefacenti. Gli uomini di Antonio Dulvi Corcione così, come prima ipotesi, stanno pensando a un regolamento di conti tra pusher. Ma non solo.

L’extracomunitario agli inquirenti ha raccontato quello che era accaduto mentre era sdraiato su un lettino al pronto soccorso del Noa. Aveva perso un po’ di sangue ma comunque le sue condizioni di salute erano buone. A tendergli l’agguato sono state due persone (la sensazione della squadra mobile è che si tratti di connazionali del ferito) a bordo di un’automobile. Hanno aspettato che il ragazzo si alzasse dal tavolino del bar, dove aveva consumato e dove aveva parlato con alcuni amici, e che inforcasse la sua bicicletta. Gli sono andati dietro a fari spenti mentre lui pedalava in direzione casa. Si è accorto quasi subito che c’era qualcosa che non andava e ha provato a infilarsi in una strada parallela, ma non c’è riuscito perché quelli nella macchina scura hanno acceso gli abbaglianti, in modo da impedirgli di vederli in faccia, e gli hanno sparato un colpo di pistola. Di piccolo calibro, probabilmente un 22. E lo hanno visto finire in terra. Ferito. Perché urlava per il dolore. Hanno proseguito dando un vigoroso colpo di acceleratore e spegnendo nuovamente le luci. In pochi istanti hanno fatto il vuoto. Svanendo.

Gli avventori del bar dove il nordafricano era stato prima dell’agguanto sono andati a soccorrerlo e hanno chiamato il 118 e le forze dell’ordine. Mentre il medico prestava le prime cure al marocchino, gli agenti hanno sentito i testimoni che avevano assistito alla scena. E qualcosa di utile qualcuno ha detto: la macchina era di grossa cilindrata e gli occupanti avevano un taglio di capelli piuttosto giovanile. Da qui l’idea che possa trattarsi di un avvertimento che è stato dato al ragazzo. Se avessero voluto ucciderlo probabilmente si sarebbero fermati e avrebbero completato l’opera. Nessuno di quelli che erano al bar poteva fermarli, data la distanza.
Ma la squadra mobile ha acquisito anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza che insistono sulla zona, giusto per capire qualcosa di più della macchina utilizzata per l’agguato. Potrebbero esserci novità prima di quanto si possa pensare. (d.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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