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Palazzetto di Massa, ecco i soldi. Martina Nardi: «Visto?» 

La parlamentare Pd si leva qualche sassolino dalle scarpe: «In questi mesi me ne hanno dette di tutti i colori: ma qui o si cambia passo o cambia il sindaco»

MASSA. I soldi per la costruzione del palazzetto dello sport sono arrivati nelle casse del comune di Massa. 2,8 milioni di euro, finanziati dal governo Renzi, con delibera del 2016. Adesso l’amministrazione li potrà spendere per la costruzione della nuova struttura e utilizzare i soldi anticipati a bilancio per altri bisogni della città. Non ci sperava più nessuno. Qualcuno non ci aveva neanche creduto fino in fondo. Come San Tommaso: finché il finanziamento non è visibile in Gazzetta ufficiale, quei soldi, prudentemente, non esistono.
Il libro dei sogni. La parlamentare Pd Martina Nardi aveva però ragione: «I soldi ci sono, basta aspettare» aveva detto più volte, replicando alle accuse di essere una “sognatrice”, di aver aperto “il libro delle favole” e di illudere la cittadinanza. «Mi è stato detto di tutto, in consiglio comunale, su Facebook, attraverso i giornali- commenta oggi la Nardi- come se fossi io la nemica, quando invece stavo cercando di portare finanziamenti alla città, come tutti i parlamentari dovrebbero fare. Non volevano crederci, non hanno mai accettato che quei soldi provenissero dal Governo Renzi, hanno snobbato anche la lettera di un ministro, per fare un dispetto forse, o perché tutta la giunta stava, e sta, con un altro Pd. Oggi, apprendo, non hanno neanche ringraziato chi quei soldi glieli ha fatti stanziare. Non una parola per chi ha lavorato per loro».
Le tappe dei finanziamenti. La storia di questi “benedetti” soldi del palasport parte da lontano e diventa anche una questione politica, che in vista del congresso del Pd, e delle prossime elezioni 2018, non è di poco conto: «Il Comune di Massa partecipò al bando del Coni, con un progetto per il palazzetto che non era il massimo- spiega la Nardi- e infatti il Coni lo bocciò. Siccome penso che la città di Massa, a prescindere dai suoi amministratori, meriti un luogo dove fare sport, anche a livello agonistico, chiesi al Governo di recuperare quel progetto e di finanziarlo, sua sponte. Insomma, se non fosse abbastanza chiaro, quel progetto non avrebbe avuto un soldo se il Governo Renzi non avesse deciso di ascoltarmi». Adesso i soldi sono arrivati, dovranno essere spesi per il palazzetto dello sport e il Comune potrà spendere i soldi anticipati come meglio crede.
Nodi politici. Ma sui rapporti tra l’amministrazione massese e il Governo, con i suoi parlamentari, la Nardi ha ancora qualcosa da dire e da svelare: «In politica o si è alleati, o no. Noi siamo dello stesso partito, il Pd, della stessa città, Massa, e dovremmo lottare insieme per farle ottenere finanziamenti, progetti, opportunità. Io non ho ricevuto, in 4 anni, una sola telefonata dal sindaco di Massa, o da qualche suo assessore. L’antipatia e l’inimicizia nei miei confronti è venuta prima del bene della città, e questo mi dispiace. I rapporti sono stati inesistenti, pur sapendo quando sia importante per un Comune avere legami con i livelli superiori della politica. Questo ha prodotto immobilismo- continua la Nardi- e perdita di denari per la città di Massa. Direi che a Massa o cambia il passo o cambia il sindaco».
Soldi ancora fermi. Ed ecco che la Nardi apre un altro vaso di Pandora: «22 milioni di euro già stanziati dal governo Renzi, ai tempi del Ministro Lupi, per la Variante Aurelia- dice la Nardi- sono fermi perché il Comune non ha trovato, in due anni, 400mila euro per la stesura del progetto esecutivo; altri 5 milioni di euro sono fermi al Cipe per lo stesso motivo, e riguardano il progetto di Casette. Tutte strade spianate dalla passata amministrazione Pucci, che loro non hanno voluto seguire, inspiegabilmente. Mi metto a disposizione per aiutarli a trovare anche i 400mila euro del progetto sulla variante ed evitare di perdere così 22 milioni di euro».
L’esultanza del Comune. «E' una gran bella giornata per la città, i nostri concittadini e tutti gli sportivi in generale». Evitando il caso Nardi, contemporaneamente alle parole della parlamentare, l'amministrazione comunale commenta così la notizia dell’avvenuto finanziamento al palazzetto. «Una notizia che ci riempie di soddisfazione- continua la nota- che premia l'impegno, il lavoro e la costanza che abbiamo messo nel perseguire questo obiettivo per la nostra città. L'ottenimento del finanziamento dimostra che abbiamo presentato non solo un progetto utile ma anche un buon progetto dal punto di vista qualitativo e nelle giuste tempistiche. Questo risultato testimonia il buon lavoro fatto dall'amministrazione in questi anni, sia dal
punto di vista della programmazione che della progettazione. La pronta cantierabilità del progetto era una condizione sine qua non per accedere al finanziamento e il fatto d'aver presentato un progetto "immediatamente cantierabile " già nell'ottobre scorso ha avuto indubbiamente il suo peso».

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