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Malore a Miami mentre fa lap dance, trentenne salvata in clinica 

La donna si è poi vista recapitare 20mila dollari di spese dall’ospedale americano e ha fatto causa all’assicurazione

MASSA. Un cocktail di alcool e droga che avrebbe potuto esserle fatale. E un conto (totale) da ventimila dollari.
Mora, 30 anni, un metro e settanta di altezza e un fisco da modella: la donna, di origini arabe, risiede da tempo a Marina di Massa. Era arrivata in Italia una decina di anni fa con il diploma di estetista ma è diventata famosa come ballerina di lap dance, tanto brava da essere richiestissima in tutta Italia ed anche all'estero.

Qualche settimana fa si trovava a Miami ospite di un gruppo di amici che l'aveva "assunta" per una serie di feste in una delle tante fantastiche ville situate lungo Ocean Drive a South Beach. In una di queste serate la Venere d'Oriente - come la chiamano i suoi ammiratori toscani - si è sentita male. Ha accusato un malore e nel giro di pochi minuti ha perso i sensi.

Dopo il panico iniziale è stata subito chiamata un'ambulanza e la giovane è stata trasferita in una clinica della città. La situazione era davvero critica, l'abuso di alcool e droghe aveva messo la donna al tappeto tanto che si sono rese necessarie numerose cure mediche e visite specialistiche che l'hanno rimessa in sesto.

Era stata dimessa comunque in un paio di giorni ma, prima, alla Clinica statunitense le avevano presentato un conto da 5.450 dollari. Una cifra che era stata prontamente saldata senza batter ciglio da un amico della ballerina, lo stesso che l’aveva ingaggiata come ragazza immagine per le feste nella sua villa.
La donna aveva fatto rientro a Massa solo una decina di giorni dopo la sofferta vacanza negli Stati Uniti ma, ad una settimana dal suo arrivo in italia si è vista recapitare presso il suo domicilio massese un plico proveniente da Oltreoceano.

La missiva non si prestava ad interpretazioni "This bill is for hospital service" (questo il conto per il servizio ospedaliero). Un conto che si aggiunge ai 5,450 dollari già pagati a Miami e che ammonta a 14. 900 dollari, circa 13mila e 900 euro. La donna non ha alcuna intenzione di saldare un ulteriore conto e si è quindi rivolta all'avvocato Enrico di Martino

del foro della Spezia. La ballerina ha avviato un contenzioso con la Compagnia di Assicurazione con cui aveva acceso una polizza medica temporanea per il suo soggiorno all’estero e che non avrebbe coperto, a suo dire, le spese per il breve ricovero in ospedale.(a.v.)
 

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