Quotidiani locali

Un’altra tartaruga  Caretta Caretta trovata morta 

Era a Poveromo: quarto caso nel 2017, allarme del Wwf Ma intanto gli Ibis eremita tornano a volare sulle Apuane

MASSA. Lo scorso anno da più parti della Toscana veniva festeggiato il ritorno alla nidificazione delle Caretta Caretta, una delle specie di tartarughe marine che popolano il Mediterraneo. Sembrava essere quello il segnale di una nuova stagione, ma ahimè questi esemplari continuano a morire prematuramente, facendo ritrovare le loro carcasse lungo le rive. L’ultima, in ordine di tempo, è stata recuperata sulla spiaggia di Poveromo, a Marina di Massa. Dall’inizio del 2017 è il quarto caso nella zona di Massa-Carrara. Ma se da una parte viene segnalata questa emergenza, dall’altra il mondo animale può gioire del ritorno sulle zone apuane dell’ibis eremita, altra specie in pericolo che attraversa l’Europa durante le sue migrazione.
«Partiamo dalle cattive notizie, dall’esemplare di Caretta Caretta — dice Gianluca Giannelli, vice responsabile Wwf Altas Toscana Onlus — Continua la moria di questi splendidi animali che con molta fatica riescono a raggiungere l’età adulta dopo la nascita, se si pensa che solo un esemplare su centinaia di uova che vengono deposte, raggiunge la maturità per proseguire la procreazione di nuovi esemplari, e una buona quantità di essi muore di fronte alle nostre coste, molti dei quali soffocati e impigliati nelle reti da pesca». L’esemplare ritrovato a Poveromo comunque non è morto invano, ma va a incrementare gli studi sulla zona nord della Toscana, ritenuta - stando ai dati - la più pericolosa per le tartarughe marine. «L’intervento della guardia costiera di Marina di Carrara in collaborazione con i volontari del centro di recupero Wwf tartarughe marine di Ronchi, coordinati dall’ufficio ambiente della Regione Toscana - continua il responsabile Wwf - ha permesso la raccolta di dati utile per il monitoraggio e lo studio di quello che ormai sta diventando un grave problema e una minaccia per questi esemplari, oltre all’inquinamento causa di centinaia di decessi nel Mediterraneo».
E se dal mare arrivano le cattive notizie, le buone volano nel cielo. Da una settimana infatti alcuni esemplari di Ibis eremita esemplari rari di avifauna che stanno colonizzando di nuovo l’Europa con un progetto Life della Comunità Europea, nella loro migrazione, sono stati avvistati nell’area del lago di Porta e zone limitrofe, come conferma che l’area protetta di Porta e le aree adiacenti sono di fondamentale importanza nelle rotte di migrazione di specie rare e di difficile osservazione nei nostri territori. «Aironi rossi, cicogne, cavalieri d’Italia e le migliaia di rondini che a fine estate sostano nei canneti per riposarsi e riprendere forza per affrontare i loro viaggi di migliaia di chilometri - prosegue Giannelli - esigono da parte nostra una cura e un rispetto dei nostri luoghi per la difesa della biodiversità mondiale. Altra notizia importante è che il rischio di chiusura del centro didattico di Ronchi si sta allontanando, in collaborazione con il Comune di Massa, grazie alla direzione del Carcere e al tribunale di Massa i cui volontari impegnati in lavori di pubblica utilità, da oltre 3 anni
stanno lavorando tutti i giorni, hanno riportato il centro di educazione ambientale a livelli mai raggiunti e la conferma viene dalle scolaresche che sono ritornate numerose come numerosi sono i giovani ed entusiasti visitatori e turisti».
Alfredo Faetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

TrovaRistorante

a Massa Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NOVITA' PER GLI SCRITTORI

Stampare un libro ecco come risparmiare