Quotidiani locali

Alla Corte dei Conti il caso del macello mobile consortile

La lista "Cittadini per Zeri": le inadempienze del Comune hanno provocato un maggiore esborso di 38mila euro

CARRARA. Arriva all’attenzione della Corte dei Conti la vicenda dell’impianto consortile di macellazione. I componenti della lista "Cittadini per Zeri" - Enrico Petriccioli, Renato Albanese, Antonietta Leoncini e Ermanno Malachina - chiedono infatti alla magistratura contabile di verificare tutto l’iter, sostenendo in sostanza che il mancato saldo a suo tempo di quanto dovuto al Consorzio per la valorizzazione e la tutela della pecora e dell’agnello di Zeri individuato per realizzare l’impianto, avrebbe comportato un maggiore esborso dalle casse comunali di oltre 38mila euro.Nella premessa, i firmatari dell’esposto-segnalazione spiegano che il 30 novembre 2007 il Comune di Zeri, la Provincia di Massa-Carrara e la Comunità Montana della Lunigiana avevano sottoscritto un Protocollo d’intesa finalizzato all’acquisto ed installazione di un impianto consortile mobile di macellazione per ovini nel Comune di Zeri. Il costo necessario per l’acquisto del predetto impianto, pari a complessivi 120.000 euro, «veniva posto a carico della Provincia per 20.000 euro e della Comunità Montana della Lunigiana per 100.000».

E aggiungono: «Il Comune di Zeri, quale soggetto capofila e responsabile della realizzazione del progetto, doveva individuare l’area sulla quale installare l’impianto, procedere alla messa in disponbilità della stessa, provvedere al reperimento delle risorse finanziarie necessarie alla copertura di eventuali spese, introitare le somme e individuare il soggetto gestore dell’impianto al quale dovevano poi essere girate le somme introitate dal Comune, con tempi e modalità stabiliti nel Protocollo»; ricordano che il Comune di Zeri «individuava il soggetto gestore dell’impianto», un Consorzio, e «secondo quanto dallo stesso dovuto, provvedeva a pagare al Consorzio una somma pari al 50% del finanziamento erogato». Poi il Consorzio, a fronte delle richieste di pagamento avanzate dalla ditta fornitrice de mattatoio mobile, provvedeva, con proprie risorse, a saldare il restante 50% del prezzo di acquisto, «sollecitando vanamente il Comune a pagare la somma residua del finanziamento (60.000 euro).

Successivamente, Provincia e Comunità Montana, il Comune di Zeri e il Consorzio sottoscrisser un nuovo Protocollo d’intesa in cui ratificavano gli impegni assunti con il primo Protocollo d’intesa e i pagamenti a quella data erogati, ribadivano le finalità e riconoscevano nuovamente di identificare nel Consorzio il soggetto idoneo per la realizzazione e gestione del macello consortile. Ma - ricostruiscono i firmatari - nonostante la presentazione delle fatture, il Comune di Zeri «non provvedeva al pagamento del dovuto, costringendo il Consorzio a ricorrere all’Autorità giudiziaria».

Nel 2014 il tribunale di Massa "condannava il convenuto Comune di Zeri, in persona del Sindaco pro-tempore a pagare al Consorzio attore la somma di euro 60.000,00 oltre interessi di legge dalla data dell’11/4/2011 al saldo effettivo. Condannava il convenuto Comune di Zeri, in persona del Sindaco pro-tempore a pagare al Consorzio attore la somma di euro 10.000 a titolo di risarcimento del danno». Doveva poi pagare le spese.Il Comune di Zeri appellava la sentenza; nel frattempo, il Consorzio, visto che la Corte d’appello di Genova rigettava l’istanza di sospensiva, rinnovava la richiesta di pagamento delle somme allo stesso riconosciute; poi agiva in sede esecutiva, e finalmente la tesoreria del Comune di Zeri pagava 92.808 euro.In definitiva, secondo i firmatari l’inadempimento del Comune di Zeri, «protrattosi anche dopo il riconoscimento delle ragioni di fatto e di diritto del Consorzio statuito

dal Tribunale di Massa», ha determinato complessivamente, comprese le spese, «un onere finanziario a carico del Comune pari ad euro 38.713,60». Allegano all’esposto sentenze e protocolli e chiedono di accertare gli eventuali danni erariali e chi siano stati gli eventuali responsabili.

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Massa Tutti i ristoranti »

Il mio libro

SPEDIZIONI FREE

Stampare un libro, ecco come risparmiare