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Suicidio assistito, l'ultima lettera del barista toscano: "Ora partirò per la mia sognata vacanza"

Davide, ex barista massese, è morto in Svizzera accompagnato da Mina Welby. In una lettera racconta la sua volontà e il suo calvario. Marco Cappato: "La prossima settimana c'è un'altra persona pronta a partire per la Svizzera"

Eutanasia, fu la madre di Davide a chiedere aiuto all'associazione Coscioni Mina Welby e Marco Cappato dai carabinieri di Massa raccontano il calvario di Davide e come sono arrivati al viaggio in Svizzera (video Cuffaro) - L'ARTICOLO

MASSA. ''Spero tanto che l'Italia diventi un paese più civile, facendo finalmente una legge che permetta di porre fine a sofferenze enormi, senza fine, senza rimedio, a casa propria, vicino ai propri cari, senza dover andare all'estero, con tutte le difficoltà del caso, senza spese eccessive'': lo ha scritto nella lettera di addio Davide Trentini, il barista masse morto in Svizzera dove era stato accompagnato da Mina Welby per ottenere l'eutanasia. ''Partirò per la mia sognata vacanza'', ha scritto l'uomo malato di sclerosi.

Eutanasia."L'Italia sia civile", la lettera di Davide Il toscano Davide Trentini, malato di sclerosi multipla, il 13 aprile 2017 ha ottenuto il suicidio assistito in Svizzera. Questa la sua lettera di addioLeggi Davide: ora partirò per la mia sognata vacanza

Nella lettera si legge. ''Spero anche che in Italia si arrivi presto alla legalizzazione, o almeno all'uso terapeutico della marijuana. Io sono, abitando in Toscana, tra i pochi in Italia a ricevere puntualmente le mie cartine di marijuana tramite l'Asl, con ricetta del medico, e conosco molto bene i suoi benefici, per fortuna sono quasi 20 anni che conosco molto bene le grandi doti della Maria. Tra poco partirò per la mia tanto sognata'vacanza!!! Evviva. Salute per tutti e soprattutto tanta ma tanta serenità per tutti''.

Eutanasia. "Io, basta dolore", le ultime parole di Davide Alle 9 del 13 aprile 2017, Davide Trentini ha ottenuto l'aiuto medico alla morte volontaria nel rispetto della legge Svizzera. L'annuncio di Mina Welby che lo aveva accompagnato nell'ultimo viaggio. Questo video è stato pubblicato sulla pagina Facebook di Eutanasia LegaleLeggi Fine vita, "Davide è morto in Svizzera"

Davide nella lettera racconta in prima persona la sua storia: ''Ho 52 anni, sono malato di sclerosi multipla dal 1993, per i primi anni in forma più tollerabile, poi, la stronza si trasformata nella forma più stronza: la secondaria progressiva. Negli anni, le ho provate veramente tutte, dall'interferone, prima quello settimanale, poi quello che mi autoiniettavo (allora le mani funzionavano!) ogni due giorni, poi è cominciato l'orribile periodo della chemio! Insomma, le ho provate proprio tutte. Ora da 1.92 sono diventato uno sgorbio con le gambe lunghe, gobbo fino quasi in terra, ma soprattutto dolori lancinanti e veramente insopportabili h24. Ormai passo tutti i giorni, ma proprio tutti, o in bagno sul water, o sul letto in qualche maniera, con la pasticca all'oppio per cercare di calmare i dolori''. Davide conferma la sua disperazione e la sua ferma volontà di andare avanti nella decisione di ottenere l'aiuto per morire.

Eutanasia, Mina Welby: "L'Italia rifletta sulla scelta di libertà di Davide" Il messaggio di Mina Welby dalla Svizzera dove ha accompagnato Davide Trentini, 53 anni, malato di sclerosi multipla, morto questa mattina alle 9 dopo essere ricorso al suicidio assistito. Il video è stato postato da Marco Cappato, dell'Associazione Luca Coscioni, sulla sua pagina Facebook

Mina Welby e Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni, hanno entrambi rilasciato dichiarazioni spontanee ai carabinieri di Massa sul loro ruolo nella morte di Davide Trentini. "Mi sono autodenunciata per sostituire Marco Cappato, dopo che Marco aveva accompagnato Fabo in Svizzera. Ma  stato Marco che ha fatto il bonifico al centro svizzero in cui  morto Davide Trentini". Lo ha detto Mina Welby che ha anche aggiunto di aver procurato una parte della documentazione necessaria al centro svizzero che ha accolto Trentini. Cappato si sarebbe invece occupato di trovare il denaro che mancava per essere ammessi al centro svizzero. Secondo quanto detto dopo l'autodenuncia di oggi sarebbe stata la mamma dell'uomo a chiamare Cappato il 25 agosto: "Mancavano soldi, ma Davide aveva detto che non poteva più aspettare", ha spiegato Cappato. Così è  stata avviata una raccolta fondi attraverso 'Sos Eutanasia'.  C'è un'altra persona pronta a partire la prossima settimana verso la Svizzera per accedere all'eutanasia. Lo ha detto Marco Cappato che ha accompagnato Mina Welby ad autodenunciarsi dai carabinieri di Massa.

 

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