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Stainer, così la cioccolata entra in farmacia

Grazie alla continua innovazione sul prodotto dell'azienda pontremolese le tavolette possono essere per diabetici e contro l’insonnia

«Qualità e innovazione». Questi i due mantra che stanno alla base della riflessione di Pierangelo Fanti nel raccontare il lavoro che c’è dietro ai prodotti che escono dalla sua azienda dolciaria (specializzata in cioccolata) Stainer spa. Un nome che farebbe pensare alle distese innevate delle Alpi austriache ma che in realtà trova la sua collocazione poco distante dal centro di Pontremoli. Non possiamo usare la classica frase che siamo "all’ombra del Campanone" ma bastano davvero pochi chilometri per giungere alla sede dell’azienda che ogni anno produce circa 60 tonnellate di cioccolato. Siamo nell’area industriale di Novoleto, zona resa famosa dall’ipotesi di realizzare una centralina a biomasse. Un’idea contro cui si batté con forza lo stesso Fanti anche per difendere la qualità dei suoi prodotti che avrebbero rischiato di essere danneggiati dalle emissioni della centralina. Una delle tante dimostrazioni dell’attenzione e cura che il titolare dell’azienda mette nella realizzazione del suo cioccolato.

Un cammino che ha mosso i primi passi dal 1988 quando Fanti trova un marchio austriaco, Stainer appunto, e lo compra. Ma è nel 1995-96 con il primo catalogo e gli investimenti sulle tipologie di prodotto, che Fanti fa il cambio di passo. Con un’idea vincente: unire la qualità del prodotto e le sue capacità salutistiche. La cosa gli prende la mano e ancora oggi continua a produrre e inventare. «Tutto nasce in laboratorio - confessa - dove si sperimenta, si riflette e si progetta, alla ricerca della perfetta armonia dei sapori. Tradizione e innovazione si fondano in prodotti unici, che mantengono intatte le caratteristiche, le particolarità e le sfumature aromatiche delle materie prime di provenienza». Insomma il cioccolato declinato in tutte le sue sfumature per un assortimento di oltre duecento prodotti: dal gourmet al biologico, dal fondente al latte, dal bianco alla frutta, da quello con liquori alla versione aromatizzata con tantissimi abbinamenti, con spezie e aromi «basta osare e innovare». E poi ancora preparati in polvere per mousse, gelati, bevande calde e tante altre specialità da gustare in casa propria senza rinunciare alla bontà del cioccolato artigianale. Ma, come detto, oltre alla qualità la filosofia che sta alla base dell’azienda è quella di offrire un prodotto che abbia della proprietà curative. E così accanto alla gamma tradizionale c’è una linea salutistica con prodotti benefici e integratori registrati dal Ministero della Salute. Tanto che alcune tavolette di cioccolata trovano legittimo spazio tra i bancali delle farmacie «non è stato facile entrare in questo mondo. Ma dopo un po’ di iniziale diffidenza stiamo entrando in questo mercato».

Quindi nel circuito farmaceutico trovano spazio la cioccolata priva di glutine, quella per diabetici, quella lassativa, quella per combattere l’insonnia e addirittura la cioccolata per dimagrire riducendo il senso di fame. E sono in cantiere nuove tipologie di prodotto «stiamo per lanciare, con la collaborazione di un importante istituto americano, una cioccolata in grado di ridurre gli zuccheri nel sangue ed una che ha delle proprietà digestive».Ma non tutto è stato "dolce" per l’azienda che ha risentito degli anni di crisi «dal 2007 abbiamo avuto un calo che ci ha messo in seria difficoltà. Fortunatamente in questi ultimi anni il mercato si è ripreso ed ora stiamo avendo risposte davvero importanti. Dall’Italia e dall’Europa ma anche da località molto lontane come i Paesi Arabi, la Cina. Proprio recentemente ho avuto una vendita nella zona di Honk Kong«.

Inevitabile, visto il periodo dell’anno, un riferimento alle uova di Pasqua. «Anche noi le produciamo ma in chiave completamente diversa rispetto ai prodotti industriali, dando spazio alla nostra qualità artigianale e ad un pizzico di fantasia». È così che sono nate le uova al latte di capra, che hanno un gusto molto particolare e

caratterizzato, o ancora le uova con alto tasso di cioccolato fondente «comunque nel complesso per noi il mercato delle uova di Pasqua rappresenta una fase marginale della nostra produzione. La nostra forza restano le tavolette di cioccolato che si possono mangiare in ogni momento dell’anno».

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