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Il Teatro degli Animosi sotto sequestro

Di pomeriggio l'intervento dei Vigili del Fuoco a sigillare le porte

CARRARA. Provvedimento di sequestro per il Teatro degli Animosi di Carrara. A meno di tre mesi dalla riapertura, dopo una ristrutturazione infinita durata più di cinque anni, le porte del Teatro tornano a chiudersi su disposizione della Procura della Repubblica.

Il provvedimento, eseguito dai Vigili del Fuoco venerdì pomeriggio, ha colto tutti di sorpresa, a iniziare dai tanti cittadini che, sconcertati, si sono ritrovati in piazza Battisti.

A quanto è emerso i vigili del fuoco hanno messo i sigilli all’edificio dando esecuzione al provvedimento disposto dal Giudice per le indagini preliminari Ermanno Di Mattia su richiesta del pubblico ministero Alberto Dello Iacono. La Procura si sarebbe mossa a seguito dei rilievi effettuati proprio dai Vigili del Fuoco i quali, lo scorso luglio, avrebbero riscontrato lacune sugli adempimenti previsti dalla normativa antincendi. In particolare, dopo alcune prescrizioni riguardo il rilascio del certificato di prevenzione incendi consegnate ai tecnici del municipio, nel corso dell’ultimo sopralluogo, sarebbero stati rilevate ancora alcune inadempienze che avrebbero fatto scattare il sequestro. Tra le primissime conseguenze del provvedimento, la cancellazione dell’ultima rappresentazione in programma, “Il prezzo” di Arthur Miller, che avrebbe dovuto andare in scena a partire da lunedì prossimo e invece "trasferita" al Guglielmi di Massa. Il sindaco di Carrara Angelo Zubbani ha confermato che «è stato notificato un provvedimento di sequestro preventivo a seguito di un rilievo dei vigili del fuoco». Il primo cittadino ha spiegato che «i Vigili del Fuoco avevano fatto una serie di osservazioni che gli uffici avevano giudicato ottemperabili. Anche per l’ultimo spettacolo — spiega Zubbani — avevo pensato di rifare un’autorizzazione in deroga per finire la stagione e chiudere il teatro per qualche ritocco, che riguardava la cartellonistica e altre cose. Gli uffici si erano già suddivisi i compiti ma non mi avevano rappresentato situazioni di rischio». Insomma Zubbani prova a gettare acqua sul fuoco di un episodio che è destinato a destare grande clamore, anche e soprattutto per la lunga attesa — oltre 5 anni — a cui i carraresi sono stati costretti prima di riavere un teatro in città. I lavori, costati 2,9 milioni di euro, erano stati eseguiti proprio per adeguare la struttura alle nuove norme su sicurezza e leggi anti-incendio, oltre che per una “ristrutturazione” generale degli arredi e una serie di migliorie agli impianti. Evidentemente però qualcosa è andato storto. A questo punto, l’ipotesi è che la riapertura del teatro sarebbe stata accelerata a gennaio per consentire lo svolgimento della stagione 2017.

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