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Il commissario Pd agli alleati: "No ai candidati sindaco over 60"

La mossa anagrafica mette fuori corsa in automatico Orlandi, Fambrini e Spediacci. Così spiega la sua decisione Anselmi: "Niente di personale, ma in politica serve freschezza"

CARRARA «Non voglio litigare con tutti gli over, ma avendo fatto il sindaco, penso che per svolgere quel ruolo ci voglia sì esperienza ma anche tanta energia»: Gianni Anselmi, commissario del Pd, spiega così l’affermazione fatta mercoledì al tavolo della coalizione e che ha fatto letteralmente balzare sulle sedie i sostenitori degli aspiranti candidati più âgée. Sì perché l’input arrivato dal commissario in un colpo solo ha dato una bella sforbiciata alla lista dei nomi circolati fino a qui: risulterebbero esclusi, per età anagrafica, Cirillo Orlandi, Fiorella Fambrini e Gianenrico Spediacci.

Anselmi, come sua consuetudine, non entra nel merito dei nomi ma spiega la filosofia che sta dietro a quello che lui stesso definisce «non un diktat ma una preferenza, una priorità»: mettendo insieme la sua esperienza come primo cittadino di Piombino e l’idea che si è fatto fin qui di Carrara, il commissario afferma che «per governare una città così complessa c ci vogliono forze giovane, un motore che funziona e una buona dose di freschezza. Non si tratta di dare dell’anziano a nessuno» precisa Anselmi nel tentativo di evitare “beghe” personali ma anche di giocarsi il supporto di chi, con la sua esperienza, potrebbe comunque contribuire in altri ruoli al governo della città. «Non voglio litigare con tutti gli over 60, la mia non è un’indicazione tesa a escludere questa o quell’altra persona - precisa il commissario - So perfettamente che ci sono figure che hanno più mature che possono dare una mano e avere un ruolo, ma ripeto il sindaco ha bisogno di freschezza: per questo penso che anche 60 anni, per quel ruolo, siano troppi».

La volontà di Anselmi è quella di «costruire un progetto che guardi lontano, affidandolo a qualcuno che abbia una visione di medio e lungo termine e gambe fresche per camminare. E’ una mia idea - ribadisce il commissario - preferirei un dare un segnale generazionale» aggiunge. L’ex sindaco di Piombino di identikit non ne vuol nemmeno sentir parlare ma, stando alle sue indicazioni, la rosa dei nomi circolati fin qui si sfoltisce in modo consistente: esclusi Spediacci, Orlandi e Fambrini per motivi “anagrafici”, dopo il niet di Paolo Ciotti, rimarrebbero in campo Fabio Felici, presidente in carica di Imm/CarraraFiere ed ex assessore al Bilancio con la giunta di Lucio Segnanini e l’avvocatessa Cristina

Carcelli, sostenuta da Carrara Futura. Continua poi ad aleggiare nell’aria il nome di Andrea Vannucci che non sembra intenzionato a rinunciare alla corsa a sindaco anche se la sua candidatura ha sicuramente più sostenitori tra le fila dei fuoriusciti del Pd che non in via Groppini.

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