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Emergenza cinghiali agricoltori esasperati

Stamani summit con il sindaco Grassi e Ballerini presidente dell’Unione Comuni i danni causati dagli ungulati sono ingenti e si temono attacchi alle persone

FIVIZZANO. Sono esasperati gli agricoltori per i danni subiti a opera di cinghiali e caprioli e per questo hanno richiesto per stamani un incontro in sala consiliare con il sindaco Paolo Grassi e il presidente dell'Unione dei Comuni della Lunigiana, Riccardo Ballerini. Presente anche il presidente dell'Atc, Filippo Merlini.

La misura è colma ormai da parte dei molti agricoltori che subiscono devastazioni nei propri terreni da orde di cinghiali e caprioli. I danni alle colture, ai terrazzamenti e ai muri di contenimento sono ormai all'ordine del giorno e si segnalano inoltre rischi anche per l'incolumità degli stessi agricoltori che temono di essere assaliti dai cinghiali. Nella zona di Gassano ad esempio si ha paura soprattutto alla sera a percorrere a piedi pochi tratti di strada in aperta campagna per non incorrere nel rischio di vedersi di fronte qualche cinghiale aggressivo. Un problema questo diffuso in molti territori della penisola e anche e soprattutto nel territorio lunigianese e fivizzanese, dove purtroppo gli ungulati si avvicinano sempre più attorno alle abitazioni di campagna in cerca di cibo creando enormi danni a orti e giardini e soprattutto alle colture agricole. Ad esempio sempre nella zona di Gassano alcuni agricoltori hanno visto dimezzarsi i grappoli di uva quasi matura dai filari delle produzioni. Danni economici abbiamo detto rappresentati anche dall'esborso di denaro per i dispositivi per difendersi da questa invasione di animali selvatici particolarmente famelici.

Sulla questione è intervenuto anche l'assessore regionale all'agricoltura, Marco Remaschi che ha proposto una una legge obiettivo specifica sulla gestione degli ungulati selvatici, per contenere la proliferazione di cinghiali e caprioli in Toscana, che è stata approvata dal consiglio regionale. Remaschi durante la presentazione ha ricordato che il problema del sovrappopolamento di ungulati in Toscana è molto sentito e rilevante: sono stimati, su tutto il territorio regionale, circa 200mila caprioli, altrettanti cinghiali, 8mila daini e 4mila cervi. E lo stesso ha ricordato che sono sempre più frequenti gli incidenti sulle strade, gravi e mortali, dovuti all’attraversamento di ungulati. Per questo la Regione propone una legge obiettivo, della durata di tre anni, che dovrà prevedere

parametri misurabili, effettuare monitoraggi, predisporre un piano di interventi che, ha spiegato l’assessore, «stabilirà dove concentrare gli interventi di riduzione delle presenze, comprendendo quanto meno i vigneti, gli oliveti e i seminativi dove si registrano i danni«.

Marco Landini

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