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vertenza integrativo

Oggi quarto sciopero e corteo

I lavoratori del marmo manifestano davanti ad Assindustria

CARRARA. I lavoratori del marmo, circa duemila fra cavatori e operai di segherie e laboratori della provincia, oggi incrociano le braccia per 24 ore: è il quarto sciopero dopo quelli del 18 maggio, e de 4 e 5 giugno.

Sta diventando rovente il braccio di ferro: da una parte i sindacati di categoria Filca Cisl, Fillea Cgil, Feneal Uil, Cobas marm, dall’altra la delegazione trattante dell’associazione industriali. In mezzo un tavolo rimasto deserto dopo la rottura delle trattative da parte sindacale, a sostegno della vertenza per il rinnovodell’integrativo provinciale del lapideo. Alla richiesta di ujn amento di 15 euro (sui 4,5 attuali ) dell’indennità di presenza giornaliera, gli industriali hanno controproposto un aumento di due euro. Tanto è bastato ai sindacarsi per alzarsi dal tavolo, senza discutere neppure sugli altri punti della piattaforma. Non solo, mentre i sindacati ragionano su un contratto collettivo al rialzo «perché il settore va bene», Assindustria ritiene invece che debbano essere fatti contratti aziendali perché le aziende non hanno un andamento omogeneo: chi va meglio e chi va peggio.

Ultimamente Assindustria, anche su invito del sindaco Angelo Zubbani a guardare con più attenzione le richieste dei lavoratori, si è detta pronta a dialogare. Ma insiste sui contratti aziendali.

Posizioni ancora distanti su questioni cruciali. E così i sindacati procederanno con lo sciopero che avevano proclamato, con tanto di manifestazione.

Stamattina alle 9 i lavoratori si raduneranno davanti alla sede di Assindustia sul viale XX Settembre a Fossola e da lì il corteo risalirà il viale fino ad arrivare davanti al palazzo comunale in piazza 2 Giugno.

Prima della manifestazione, Fillea-Cgil, Feneal-Uil, Filca-Clsl e Cobas effettueranno il volantinaggio al piano e al monte per raccogliere più lavoratori possibili.

Di solito alle cave lo sciopero è pressoché totale, mentre al piano avviene

a macchia di leopardo. A detta dei sindacati in questi giorni in alcune aziende, la proclamazione dl nuovo sciopero avrebbe fatto l’effetto del classico drappo rosso sbandierato davanti al toro, con conseguente inasprimento del clima fino a minacce di licenziamenti. Oggi sarà (c.car.)

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