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Premio Bancarella, ecco i sei finalisti

La premiazione il 19 luglio in piazza della Repubblica a  Pontremoli

PONTREMOLI - E' stata annunciata a Milano la sestina di finalisti del 63/mo Premio Bancarella:Enrico Ianniello con 'La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin' (Feltrinelli), Mallock con 'I volti di Dio' (Edizioni e/o), Giulio Massobrio con 'Rex' (Bompiani), Sara Rattaro con 'Niente  come te' (Garzanti), Paolo Roversi con 'Solo il tempo di morire' (Marsilio) e Simona Sparaco con 'Se chiudo gli occhi' (Giunti).   Gli autori sono risultati vincitori del Premio Selezione 2015, che elegge sei titoli fra le 1200 segnalazioni dei 200 librai indipendenti coinvolti nel Premio Bancarella. Gli stessi librai, rappresentati da Unione Librai Pontremolesi e Unione Librai delle Bancarelle, procederanno quindi ciascuno alla votazione di tre dei sei titoli e il calcolo dei voti porter al vincitore, che sarà premiato il 19 luglio in piazza della Repubblica a Pontremoli (Massa Carrara).


   A celebrare la cerimonia in veste di presidente sar il saggista e storico Franco Cardini, una coincidenza che pare non casuale vista l'importanza della storia per molti dei titoli in gara, come nel caso della Milano criminale degli anni '70 nel libro di Roversi o dell'Italia del 1944 in 'Rex', senza trascurare il terremoto in Irpinia che muove gli eventi nel debutto di Ianniello o la documentazione dietro molte pagine di Mallock, il francese unico autore straniero in lizza.   Una storia invece di impronta personale alla ricerca di una figura paterna nei titoli di Rattaro e Sparaco, il primo inchiesta romanzata sul problema dei figli 'rapiti' dai genitori e il secondo un viaggio alla ricerca delle radici familiari. Gi confermata la presenza alla premiazione dei finalisti, che a giugno saranno coinvolti in un tour nelle librerie a Cesena (5/6), Sesto San Giovanni (15/6) e Massa (data da definire).


   Il neo-presidente della Fondazione Città del Libro, organizzatrice del Premio, Gianni Tarantola ha parlato cos del suo primo Bancarella: "Il Bancarella resta fedele alla sua vocazione originaria, la promozione della lettura: la crisi del libro  un problema che avvertiamo da vicino, vista la nostra stretta collaborazione con i librai indipendenti, ma sono

sicuro che il settore si riprenderà".   A margine Tarantola ha spiegato all'ANSA il senso di questo ottimismo: "Occasioni come il Bancarella mettono in evidenza libri che non sono soltanto belli ma hanno valenza commerciale, libri che si leggono volentieri ma non sono usa-e-getta.C

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