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A Massa arriva il registro della bigenitorialità

Basta comunicazioni a un solo genitore,  entrambi  hanno il diritto di essere resi partecipi di tutti gli aspetti della vita  del figlio

MASSA. Basta comunicazioni della scuola a un solo genitore. I minori hanno diritto alla “bigenitorialità”. Ché, cambiando gli ordini, significa che entrambi i genitori hanno il diritto di essere resi partecipi di tutti gli aspetti della vita del figlio.

Arriva in commissione politiche sociali il regolamento sul registro bigenitorialità, deliberato dalla giunta comunale il 27 marzo scorso. Una lettura formale perché, come ha fatto sapere il presidente della commissione, Giancarlo Casotti del Psi, «tutti i commissari si trovano ampiamente d'accordo sulla decisione di aprire questo registro». D'altronde il percorso è nato proprio in seno al consiglio comunale con una proposta di delibera di giunta

. Dalla commissione il regolamento arriverà in consiglio per l'approvazione definitiva e a quel punto (se approvato in tempi rapidi) quello di Massa potrebbe essere il primo Comune toscano a dare una prova di sensibilità. «Anche in altri comuni della regione – spiega Casotti – è partita la discussione sul tema, anche perché è un argomento su cui si sta discutendo anche a livello nazionale. Ma per il momento nessuno si è ancora dotato di un registro». Ad oggi, quando una coppia si separa, le comunicazioni relative al figlio vengono inviate solamente al genitore dove il minore ha la residenza. La bilancia della genitorialità quindi pende tutta su un genitore. Con il registro non sarà più così: le comunicazioni arriveranno a entrambi. Tutt'e due sapranno tutto ciò che devono sapere del figlio, anche se non vivono insieme, «perché entrambi hanno diritto a partecipare alla vita del figlio - chiosa Casotti – Per questo il registro ci trova tutti a favore».

L'iscrizione al registro è volontaria. Basta che uno dei due genitori ne faccia richiesta, purché chiaramente sia titolare della “responsabilità genitoriale”, ossia che non sia stata raggiunto da un provvedimento giudiziario che ne comporti la sospensione o la decadenza. Il figlio inoltre deve essere

residente a Massa. Con l'iscrizione del minore nel registro «questo – si legge nel regolamento – per tutti i fini amministrativi e l'interazione con i soggetti che orbitano attorno a lui, risulterà domiciliato presso entrambe le residenze dei genitori che vengono riportate nel registro».

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