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Il segretario Cgil: «Colpito da Costantino»

Tensione al sit in di Nca, il sindacalista va al Pronto soccorso e chiama i carabinieri: «Reazione violenta dal presidente»

CARRARA. Esplode la tensione al Cantiere navale di Marina. Durante un presidio, il presidente del gruppo Giovanni Costantino, esce dallo stabilimento e rimprovera sonoramente i lavoratori, prendendosela anche con i figli di un dipendente. Paolo Gozzani della Cgil e Franco Borghini della Uil avvicinano il numero uno di Nca e lo invitano a moderare i toni, ma lui perde le staffe e colpisce a un braccio Gozzani che dopo aver riferito l'accaduto alle forze dell'ordine, decide di andare al Pronto Soccorso. Stamani sarà sciopero e assemblea. Che gli animi al cantiere navale fossero caldi lo si sapeva da tempo, almeno da quando, lo scorso dicembre, era saltato il tavolo sull’accordo di secondo livello: nei mesi successivi, si era registrata una lenta ma costante escalation delle tensioni ma difficilmente, qualcuno, avrebbe potuto prevedere che si sarebbe arrivati alle mani. E invece così è stato: ieri pomeriggio le rsu hanno convocato due ore di sciopero per protestare contro il ricorso, a loro parere eccessivo da parte della nuova proprietà, ai provvedimenti disciplinari - 40 dall’inizio dell’era “The Italian sea group”, nel gennaio del 2013, a fronte di 2 nella storia precedente del cantiere. In concomitanza con lo sciopero, all’interno della fabbrica si è tenuto un incontro, già programmato, tra i vertici del gruppo e i sindacati, proprio per aprire una trattativa utile a sciogliere le tensioni di questi mesi. Terminato lo sciopero i lavoratori si sono fermati davanti all’ingresso dirigenziale per aspettare i sindacati e conoscere l’esito della riunione: una quarantina di persone hanno così stazionato fuori dello stabilimento, in attesa di notizie. Fin qui nulla di strano: a cambiare le carte in tavola è stata l’entrata in scena del presidente del gruppo Giovanni Costantino. Secondo la ricostruzione di lavoratori, rsu e sindacalisti, il numero uno dell’azienda è uscito avrebbe rimproverato i lavoratori del presidio, accusandoli di essere dei perditempo. Le maestranze, per quanto irritate, hanno mantenuto la calma senza reagire, almeno fino a quando Costantino ha redarguito, con una certa veemenza, i figli di un lavoratore, due bambini di 6 e 8 anni, “rei” di aver calpestato parte dell’aiuola antistante l’ingresso. Il padre dei bambini, dipendente di Nca da 21 anni, si è immediatamente preoccupato di allontanare i figli, intimoriti dal rimprovero. A quel punto la tensione, ovviamente, è schizzata alle stelle ma – raccontano ancora lavoratori e sindacalisti – gli operai hanno continuato a mantenere il sangue freddo, anche mentre il presidente Costantino, lanciava le bandiere del sindacato in mezzo alla strada. Per evitare ulteriori escalation, sono intervenuti Franco Borghini, segretario provinciale della Uil e Paolo Gozzani, segretario provinciale della Cigil: i due leader confederali si sono avvicinati a i Costantino, invitandolo a riprendere il controllo. «È stato di una violenza verbale inaudita» ha raccontato subito dopo Paolo Gozzani, che ha riferito di essersi rivolto al presidente di Nca dicendo «così non si fa» e mimando il “no” con il dito. Secondo i presenti, proprio in quel momento il presidente avrebbe perso le staffe, colpendo il braccio di Gozzani con la mano. A quel punto, raccontano ancora sindacalisti e lavoratori, sono intervenuti altri dirigenti di Nca che hanno trascinato via Costantino, mentre continuava a inveire contro le maestranze. Sul

posto sono accorsi i Carabinieri e una volante della Polizia di Stato a cui le maestranze e i sindacalisti hanno raccontato l’accaduto: anche Paolo Gozzani ha riferito la sua versione dei fatti, prima di recarsi al Pronto Soccorso per gli accertamenti del caso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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