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Stamani l’addio al regista Riccardo Bellandi

Il ricordo del collega Fabrizio Cattani: persona meravigliosa, il teatro ha perso un grande artista

CARRARA. Si svolgeranno stamani alle ore 10 nella chiesa della Perticata i funerali del regista 44enne Riccardo Bellandi, trovato senza vita, stroncato da un infarto in un’abitazione di Montignoso dove aveva trascorso la notte insieme a un altro uomo. Dopo che l’esame autoptico ha accertato la causa della morte le indagini vanno avanti: l’amico che era con lui è stato denunciato a piede libero con l’accusa di «morte come conseguenza di altro delitto» (articolo 586). Ovvero la cessione dello stupefacente.

Intanto il regista originario di Colonnata, Fabrizio Cattani, lascia un ricordo per l’amico Riccardo (foto).

«Riccardo - scrive Fabrizio Cattani - non era un tossicomane. Non aveva mai fatto uso di droghe. E se lo avesse fatto rimarrebbe relegato solo a quella disgraziata notte. Lo conoscevo profondamente. Da trent'anni. Riccardo era drogato di gioia di vivere e di passione e amore per il suo lavoro. Serissimo e bravissimo professionista, alternava l'insegnamento nelle scuole di teatro, tra cui lo Stabile di Genova da dove aveva iniziato come allievo, alla recitazione».

« Ho avuto il piacere e l'onore - continua Cattani - di collaborare più volte con lui e lo avremmo fatto ancora. Da qualche anno aveva debuttato anche nella regia teatrale ottenendo ottimi riconoscimenti. In questo periodo aveva due spettacoli in tournée in Italia con la sua regia che hanno avuto critiche entusiastiche da parte degli addetti ai lavori».

«Il teatro italiano - sottolinea Cattani - ha perso uno dei più bravi, originali e promettenti artisti di questo periodo. Ma soprattutto i suoi tantissimi amici hanno perso la straordinaria persona che era».

«Adorato da tutti, coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo adesso si rendono conto più che mai di quanto sia stato importante e bello incontrarlo, tanto da avere la sensazione che la sua scomparsa abbia portato con sé un pezzo del loro cuore- conclude - Sempre pronto ad aiutare

il prossimo, sempre presente nel bisogno, umile, gioioso, contagioso nella sua solarità e simpatia con Riccardo io perdo più di un amico vero e adorabile. Non riesco ancora a credere di non poterlo più sentire e vivere per averlo perso maledettamente così presto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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