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Dalle Apuane a Roma Sel scommette su Nardi e Paolini

Urne aperte oggi per scegliere i candidati al parlamento Il vicesindaco e il segretario: «Cerchiamo la giustizia sociale»

MASSA. Urne aperte oggi, dalle 8 alle 20, per le parlamentarie di Sinistra, ecologia e libertà. I toscani sono chiamati ad eleggere i candidati alla Camera e al Senato che andranno a comporre le liste bloccate. Per la provincia di Massa-Carrara il partito di Vendola presenta due candidati: il vicesindaco del Comune di Massa, Martina Nardi, e il segretario provinciale di Sel, Carlo Paolini.

Martina Nardi, 39 anni. Edilizia e trasporti ecosostenibili, politiche del lavoro, messa in sicurezza del territorio, semplificazione delle norme urbanistiche e case popolari. Martina Nardi, vicesindaco e assessore comunale all’edilizia e alle politiche per la casa, è tra i tre o quattro nomi in Toscana che si giocano i posti disponibili.

Nata Carrara nel 1973, da diciannove anni legata all’ex deputato di Rifondazione comunista a Mario Ricci, sposato dieci anni fa, Nardi inizia a far politica da giovanissima nei movimenti studenteschi. Percorre tutte le tappe dell’apprendistato politico, da segretario della federazione di Rc, a consigliere comunale, candidata alle Europee, fino alla carica di vicesindaco.

«I cittadini della provincia di Massa e Carrara – spiega Nardi nel suo appello al voto – hanno l’occasione di esprimere un deputato, in questo caso una donna, giovane, e sarà la seconda candidatura dopo quella del candidato Pd che ha già assicurato un seggio».

Nardi è pronta a portare in parlamento un curriculum molto ricco di battaglie in campi molto delicati, dal lavoro, per il quale si è spesa in tutte le vertenze provinciali, alle politiche della casa, fino a un vero e proprio pacchetto per rendere la vita più sostenibile, «il vero tema del futuro», spiega. Nel dettaglio: ecoedilizia, trasporti pubblici efficienti ed ecosostenibili, come il progetto, mai abbondato, di minimetro tra Forno e Marina che vorrebbe steso a tutte le città medie. «Chiaramente su tutto c’è la vicenda del lavoro e della ripresa del Paese», spiega Nardi, ma anche un altro tema che la recente alluvione ha reso drammaticamente attuale: quello della messa in sicurezza del territorio. «Serve un piano di intervento ordinario, non straordinario, che va finanziato – spiega – e deve essere la reale opera pubblica. Nessun traforo della Tambura, nessun ponte di Messina: quei soldi possono essere spesi per rendere il territorio più sicuro e più vivibile. È un impegno del mio partito e noi ci siamo passati sul campo».

Carlo Paolini, 52 anni. Per il senato, Sel manda in campo il suo segretario provinciale, Carlo Paolini. Laurea in filosofia, sposato e con un figlio, Paolini è una figura conosciuta anche al di fuori del partito. Insegnante di filosofia al Classico, è presidente di Asmiu. La sua vita politica inizia nel 1987, anno in cui si iscrive al Pci. A Roma Paolini guarda con le parole di Marc Augé nel cuore: «Possiamo immaginare che in una società che abbia come fine la conoscenza e come conseguenza la prosperità, le ingiustizie sociali sarebbero considerate intellettualmente ridicole, economicamente costose e scientificamente pregiudizievoli».

«Il senso della mia candidatura – spiega – è in queste parole: battersi per il benessere di tutti. Finora abbiamo avuto le politiche liberistiche della destra, ovvero “ognuno si arragi da sé”. Noi puntiamo a favorire investimenti pubblici e siamo per la giustizia fiscale».

Per il territorio di Massa e Carrara Paolini punta a convogliare le politiche economiche che favoriscano la ripresa. «Il nostro territorio – spiega – ha bisogno di uscire da una

condizione di marginalità: questo può accadere grazie all’iniziativa e all’intelligenza della nostra gente, al buon governo locale ma grazie anche a una significativa rappresentanza parlamentare. Per troppi anni abbiamo sentito Roma lontana e non sufficientemente legata ai nostri problemi».

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