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CAOS TRENITALIA

 MASSA. Il 3 gennaio 1992 moriva Ubaldo Bellugi, autore di tante commedie e poesie in dialetto massese nonché autore in lingua del dramma " Giulio Cybo " e di libri di fiabe.  Italia Nostra lo ricorderà con una cerimonia molto semplice domani con ritrovo alle ore 11 al Camposanto del Mirteto per posare poi sulla tomba un mazzo di fiori.  Bellugi era nato nel 1899 a Borgo del Ponte: divenne, giovanissimo, sindaco, commissario Prefettizio, poi, a soli 28 anni, primo Podestà di Massa, carica che mantenne per quindici anni. In questa veste diede alla città un assetto moderno, con opere pubbliche come il Viale Roma, il Lungomare, la Via dei Colli per San Carlo, l'attuale asse viario dell'Aurelia (che prima passava nel centro città,
entrando dalla Porta Martana), l'edificio delle Poste, quello del Genio civile, il Liceo Ginnasio. All'ingegno dell'uomo pubblico si affiancava quello dell'artista letterato: autore teatrale, drammaturgo, Bellugi è stato - ed è tuttoggi considerato - il nostro primo e maggiore poeta dialettale.

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