Menu

L’allarme della Confapi: «Nel 2012 i pagamenti agli istituti andranno fatti nei 90 giorni pena il default»

«Banche, stretta sulla liquidità»

Un sondaggio rivela che sono raddoppiate le ricevute bancarie non pagate

 MASSA. Crisi di liquidità delle aziende sempre più profonda. Lo rivela anche l'ultimo sondaggio sulle imprese fatto da Confapi: l'80% degli imprenditori intervistati dichiara che nel 2011 il numero degli insoluti è aumentato con percentuali a due cifre, e in alcuni casi non isolati, le ricevute bancarie non pagate sono raddoppiate rispetto agli anni precedenti.  «La liquidità è oggi il principale problema per i nostri associati - spiega il presidente Confapi Patrizio Gatti - e se non si corre ai ripari è destinato a peggiorare dal prossimo anno. Infatti secondo le regole assunte dalle banche con Basilea 2, il problema che dal 2012 verrà a crearsi per le imprese italiane è quello della valutazione dello stato di default, in quanto il mancato pagamento dell'impresa verso le banche non sarà più considerato tale allo scadere del 180º giorno ma allo scadere del 90º giorno, riducendo ulteriormente le disponibilità di liquidità delle piccole e medie imprese».  Il problema non è da poco per la provincia. Infatti a partire dal primo gennaio 2012, l'impresa che si troverà in queste condizioni verrà considerata in "default", il che comporterà un automatico peggioramento del rating con conseguenze negative per le future concessioni di linee di credito ed aumento dei tassi di interesse.  «Tra l'altro ci risulta - dice Gatti - che numerosi Istituti di credito in questa fase di fine anno stanno anticipando le loro future azioni aumentando i tassi ed applicando alla clientele misure restrittive come ad esempio la riduzione dei fidi, contrariamente a quanto riferito nei loro spot pubblicitari».  Questa quindi la situazione del credito alle imprese dall'osservatorio privilegiato della Confapi (il Ministero del Lavoro che con il Decreto dell'11 novembre scorso ha indicato la Confapi quale Associazione più rappresentativa sul territorio nazionale per la piccola impresa).  «Una situazione - conclude Gatti - che ci sprona a svolgere con impegno sempre maggiore a livello locale il nostro ruolo di rappresentanza nelle partite vitali che si profilano nell'orizzonte del sistema produttivo". In questo momento le priorità contingenti delle piccole e medie imprese provinciali sono rappresentate dai tavoli di concertazione per il sostegno delle Imprese colpite direttamente o indirettamente dall'alluvione ed i tavoli tecnici di prossima convocazione presso il Ministero
dell'Ambiente per definire la questione del Sin. In quella sede la Confapi chiederà per le piccole imprese che "tirano" l'economia locale un ruolo da protagoniste, sperando che nel frattempo il sistema del credito sia consapevole anche del ruolo sociale che in questo momento è chiamato a svolgere».

TrovaRistorante

a Massa Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro