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Anche la nautica «minore» alle prese con il problema degli accessi al mare

Niente scivoli per le piccole barche

Un appassionato: «Per andare in acqua obbligatorio pagare»

 MASSA. Niente scivoli a mare per chi è proprietario di piccole barche «carrellabili», cioè che si possono trasportare a rimorchio delle automobili. A sollevare il problema è un lettore, Massimo Bertolucci, con una garbata lettera che mostra come la questione della carenza di accessi all'acqua non riguardi soltanto la "grande" nautica da diposto, ma anche quella più piccola.  «Sono possessore di un piccolo natante con carrello stradale ormai da qualche anno - scrive il signor Massimo - e anche questa stagione come sempre mi trovo nella stessa situazione, ovvero di non avere la possibilita di accedere al mare su uno scivolo pubblico agevole».  È mai possibile, chiede dunque, «che in un tratto di costa come la nostra non esistano piu scivoli pubblici attrezzati per permettere a chi non puo pagare un posto barca fisso di scendere un piccolo natante? In tutto il mondo questo non succede, ovunque io sia stato esistono scivoli pubblici piu o meno attrezzati a disposizione di residenti o turisti che vogliono utilizzarli. A Massa so che in passato erano presenti ma credo siano stati"sottratti " alla chetichella da associazioni e quant altro, e che adesso il cittadino è costretto a pagare per porevi accedere. Potete aiutre me e le tante persone che per mancanza proprio di tali accessi spesso rinunciano ad acquistare una piccola imbarcazione? Credo sia veramente vergognoso sopratutto per i residenti ma anche molto limitante per potenziali turisti che in questo modo (visti i costi di un posto barca,minimo 1000/1500 Euro a stagione) preferiscono mete alternative dove poter utilizzare la propria barca».

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