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Bufera nel Pdl, Vinazzani si è dimesso

Il coordinatore comunale lascia, ufficialmente per motivi di tempo e di lavoro

 CARRARA. Bufera nel Pdl: il coordinatore comunale Claudio Vinazzani si è dimesso. Ufficialmente, per motivi di tempo, ma i rumors mettono in stretta relazione il gesto clamoroso (in Italia, come noto, molti annunciano le dimissioni ma pochi le rassegnano davvero) con le tensioni scatenate nel partito dalla nascita dell'associazione - e futura lista civica? - "Carrara prima di tutto".  Insomma, Claudio Vinazzani, che in politica è sanguigno e diretto come in campo lo era da calciatore, si sarebbe sentito preso in mezzo tra i "falchi" - come Lanmarco Laquidara e Gianni Ilari - che male hanno digerito la nascita dell'associazione di Simone Caffaz (superamento delle divisioni tradizionali, appoggio a un futuro Zubbani-bis), e le "colombe" che invece, come in fondo lo stesso Vinazzani, avevano accolto l'iniziativa di Caffaz, Iginio Dell'Amico, Luciano Tonarelli e Silvia Vanelli come normale dialettica comunque interna al Pdl.  «Mi sono dimesso - ribadisce Vinazzani - solo per motivi di tempo. C'è bisogno di qualcuno che si dedichi di più alle vicende del partito e quindi mi sono fatto da parte. In questi dieci mesi in cui sono stato coordinatore siamo riusciti a fare un documento unitario sul porto, e abbiamo preso posizioni in Comune abbastanza unanimi, nonostante i vari distinguo. Ora credo sia giusto che altri, con più tempo, più voglia, e forse più capacità, prendano il mio posto. Non credo di potercela fare: non vivo di politica, non ho posti politici, e non ho mai chiesto nulla per me. Tutto questo non era più conciliabile con il mio lavoro, devo dedicarmi a tempo pieno al calcio». Ma, gli facciamo notare, in città qualcuno parla di divergenze relative a "Carrara prima di tutto": «Lo escludo - taglia corto Vinazzani - a oggi credo che sia sempre emersa una coerenza di un Pdl unito; se qualcuno vuole creare zizzanie, non è il mio caso, e davvero, sarebbe errata un'interpretazione di questo tipo alle mie dimissioni. Credo in un partito unico e ripeto: per fare vita attiva di partito, ci vogliono tempo, denaro e non avendo nessun tipo di ritorno, non lo posso più fare, e perciò ho preferito tirarmi indietro. Rimango iscritto al Pdl, come ho comunicato ai vertici regionali e provinciali, non cambio bandiera. Chiudo con un bilancio che ritengo positivo: mi auguro che chi arriverà dopo di me riesca a mantenere unito il partito come sono riuscito a farlo io».  A Simone Caffaz, promotore di "Carrara prima di tutto", chiediamo: stupito delle dimissioni?  «Sono stupito e dispiaciuto - risponde - stupito perché non me l'aspettavo, dispiaciuto perché sono stato fra coloro che avevano sostenuto Vinazzani per diventare il coordinatore comunale del partito; lui ha cercato di mantenere un equilibrio, e ha permesso di svolgere un dibattito sereno, franco fra i principali temi in discussione, compresa la nascita dell'associazione rispetto alla quale Claudio ha mantenuto elementi di criticità ma non ha discriminato chi nel partito la vedeva diversamente da lui. Mi auguro che ci possa ripensare».  Anche il vice Simone Speziga, che proprio l'altro giorno con Vinazzani ha firmato un documento in cui invitava la Lega Nord a correre insieme alle prossime elezioni, spera in un ripensamento: «Mi auguro che continui con noi questo percorso iniziato insieme, speriamo che ci ripensi».  Anche il coordinatore provinciale Iacopo Ferri
gli ha chiesto di ritirare le dimissioni, dopo averle respinte: «Le difficoltà non mancano - lo sappiamo e lo sapevamo - ma siamo in grado di affrontarle», le sue parole. Vinazzani sembra però irremovibile. Al suo posto? In pole position Simone Speziga e Riccardo Rinaldi. M.B.

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