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Muore Franco, il supertifoso

Fu scelto da Berlusconi come capo del Commandos Tigre

 FILATTIERA. Erano le 18,30 di martedì quando i vigili del fuoco chiamati dai vicini di casa, che non lo vedevano dal giorno prima e insospettiti dal programma che la radio trasmetteva ad alto volume, dopo avere abbattuto la porta d'ingresso l'hanno trovato privo di vita seduto sul divano quasi stesse sorridendo.  Si trattava del 70enne Franco Moscatelli, responsabile del "Commandos Tigre" della tifoseria milanista. Giorgio Gabelloni, stewart della Figc e amico fraterno di Moscatelli è stato tra i primi ad entrare e ad avvisare del decesso la sorella di Moscatelli, Maria Luisa residente a Ponte Lecco e in rapida successione il direttore di Milanello, Silvano Ramaccioni, che ha detto: «Abbiamo perso un grande uomo» mentre la notizia veniva diffusa su Milan Channel, organo ufficiale della tifoseria rossonera. «E' morto serenamente mentre stava ascoltando la sua porzione di calcio quotidiano» è stato il commento degli sportivi di Filattiera dove il settantenne risiedeva. La scomparsa di Franco Moscatelli ha destato cordoglio tra la gente dell'Alta Lunigiana dove l'uomo era conosciutissimo. Franco la passione per i colori rossoneri l'aveva nel sangue e l'ha coltivata fino da ragazzo quando con la famiglia si era trasferito a Milano. Prestava servizio nella Metropolitana dove aveva scelto il turno di notte, così da potere avere libero il pomeriggio e seguire anche gli allenamenti del Milan. A far fare il salto di qualità all'atletico Franco, (1,95 per 90 chili) ci ha pensato il neo-presidente del Milan Silvio Berlusconi a metà degli anni Ottanta quando, per fare finalmente chiarezza tra le curve rossonere, nominò responsabili del tifosi milanisti: Franco per i "Commandos' Tigre" e Giancarlino per "La Fossa dei Leoni" e "Brigate rossonere".  In tanti anni di onorato servizio Franco si era prodigato nell'interesse del Milan. Lo ricorda molto bene Arrigo Sacchi nella trasferta di Oporto quando durante la notte i tifosi portoghesi infastidivano il sonno dei milanisti, ci pensò Franco e da solo mise a tacere una dozzina di scalmanati ai quali non sarebbe più tornata la voglia di infastidire chicchessia. La morte di Franco pare sia stata annunciata dalla frase "Smetterò al compimento del settantesimo anno di età, vale a dire il 22 novembre 2010". Nessuno lo aveva preso sul serio. Ma un'avvisaglia c'era stata: dopo tanti anni domenica scorsa, per la prima volta, non era salito fino sulla Cisa a sciogliere il tradizionale voto in occasione della Festa della Madonna della Guardia.  Ieri una folla di amici e di sportivi ha reso omaggio alla salma di Franco, composta presso l'obitorio di Pontremoli, avvolta nella gloriosa bandiera rossonera. I funerali sono previsti per questo pomeriggio alle ore 16,00 nella chiesa parrocchiale di Caprio E' previsto l'arrivo di un pullman dalla Roveda e la presenza di molti sportivi e giocatori del Milan oltre a quella del noto "driver"e grande amico, "Pippo" Gubellini.  

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