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"Craxi, quel Cattelan è un plagio"

Ancora polemiche sul monumento dedicato al leader socialista morto ad Hammamet. Salta fuori che l'opera è "riciclata" e un artista massese ora accusa: è un plagio



CARRARA.
Maurizio Cattelan continua a dividere, e anche la notizia che il monumento a Craxi di Marcognano, di nuovo, ha solo il tondo sostenuto dai puttini (il resto, fa parte di un'opera che risale agli Anni '30) scatena polemiche. «Arte alla Duchamp», argomentano il curatore della Biennale Fabio Cavallucci e Luciano Massari, direttore artistico dei laboratori Michelangelo. «No, è frutto di un plagio, e sono pronto a fare una denuncia», ribatte Brunello Pucci, artista massese.

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FOTO Ecco il monumento a Craxi - foto

A segnalare compiutamente che l'atteso monumento dell'artista padovano, collocato a Marcognano fosse solo una rivisitazione di qualcosa di esistente, era stato sabato l'artigiano Andrea Ceccarelli, ex titolare di Arte più: «Quel monumento - ha raccontato - l'avevo io nel mio laboratorio, e a mia volta l'avevo recuperato in una autocarrozzeria dove era abbandonato, sporco di vernice. Quando ho chiuso, ha preso tutto a stock il laboratorio Michelangelo. L'unica cosa nuova è che al posto del profilo di Craxi, c'era il ritratto di un altro personaggio: Cattelan quindi si è limitato a sostituire il tondo».

Insomma, la rivelazione
di Ceccarelli fa luce sull'operazione artistica di Cattelan: prima aveva in mente di sostituire Mazzini con Craxi poi, morto quel progetto, e deciso di puntare sul cimitero, ha visto quel monumento Anni '30 da Barattini e ha inserito in quel contesto di angeli e puttini, la figura di Craxi.

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