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Craxi al cimitero, la contromossa di Maurizio Cattelan

Carrara, contromossa di Maurizio Cattelan per la Biennale d'Architettura. Voleva sostituire la statua di Mazzini con quella del leader socialista

CARRARA. E’ iniziata oggi nel primo pomeriggio l’installazione, al cimitero cittadino di Marcognano, del monumento dedicato a Craxi, e realizzato da Maurizio Cattelan negli studi Michelangelo di Franco Barattini a Carrara. A seguire i lavori, il professor Luciano Massari – docente di scultura all’Accademia di Belle Arti di Torino – curatore scientifico dei laboratori Barattini.

Come si ricorderà, inizialmente il discusso artista veneto, avrebbe voluto collocare il suo Craxi al posto di Mazzini, nella centrale piazza Accademia. Dopo il no della Sovrintendenza, per motivi di sicurezza, ecco la decisione fulminea di collocarlo al cimitero, perché – questa la motivazione – “Il progetto è morto e quindi facciamogli una tomba al cimitero”. In sostanza, si tratta di un monumento composito: una struttura in marmo bianco di 2,5 metri per 2,5, e 1,20 di profondità, all’interno della quale sarà collocata la scultura di Craxi, in una postura non ancora svelata e che si potrà vedere da domattina, quando lo staff degli studi Michelangelo completerà le operazioni di montaggio dell’opera.

La scultura è in marmo di Carrara, l’artista veneto attualmente è a New York, sarà presente probabilmente il giorno dell’inaugurazione della Biennale di Carrara, il prossimo 26 giugno. Fisicamente, l’installazione è collocata in uno spazio vicino all’ingresso del cimitero monumentale, dietro al monumento che ricorda gli Alpini, e che in alto porta la scritta: “Il tramonto degli eroi non avrà mai sera”, e sotto le scritte: “Agli alpini artiglieri e genieri alpini della terra apuana caduti per la patria, i commilitoni questa tomba simbolica dedicano”. E infine: “Il ricordo dei vivi continua la vita dei morti”.

Nel sopralluogo al cimitero, che Cattelan ha girato praticamente per intero – anche per vedere di persona
l’uso che era fatto nell’arte funeraria del marmo di Carrara – ha scelto questo angolo anche per analogia con il monumento dedicato agli Alpini. Anche in quel monumento non c’è fisicamente un defunto all’interno, e così anche in questo caso, non ci sono cadaveri, ma solo un progetto da commemorare.

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