MASSA CARRARA

Zone franche varate
sgravi a piccole imprese

Irap, Ici, imposte sul reddito e contributi ai dipendenti bloccati per due anni. Gli sgravi fiscali riguarderanno le piccole aziende e micro imprese (con meno di 15 dipendenti) che hanno iniziato (o inizieranno) la loro attività tra il 1 gennaio 2008 e il 31 dicembre 2012. Anche Massa e Carrara godranno dei benefici. La firma del ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola

    Via libera dal governo a 22 Zone franche urbane, 18 delle quali al sud, per favorire lo sviluppo economico e sociale dei quartieri urbani più deboli. Dal prossimo gennaio per le aree disagiate scatteranno agevolazioni fiscali e contributive per la creazione di nuove attività economiche nelle micro e piccole imprese con un massimo di 50 addetti, con una dotazione finanziaria iniziale di 100 milioni di euro. L'iniziativa è stata presentata oggi dal ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, in occasione della cerimonia di sottoscrizione dei contratti dei 22 sindaci interessati.

    "Con le zone franche urbane - ha detto il ministro - intendiamo replicare in Italia la positiva esperienza sviluppata dal 1997 in Francia, con 100 periferie sensibili", dove "nel periodo 1997-2001 è raddoppiato il numero delle imprese e triplicato quello degli occupati". Per l'Italia le previsioni sono ancora più rosee: "prevediamo che questo provvedimento, nella media delle 22 zone, triplicherà il numero delle imprese. Se questo avverrà, prevediamo una moltiplicazione dell'occupazione di quattro volte".

    In futuro il ministero intende istituire altre zone franche, utilizzando i 50 milioni annuali previsto nella Legge Sviluppo. Già dalle prossime settimane una task force del ministero metterà a disposizione degli imprenditori delle 22 zone le istruzioni necessarie per beneficiare delle agevolazioni.  Le piccole imprese beneficeranno di esenzioni fiscali e contributive (Ires, Irap, Ici e previdenza) sino a 14 annualità. Le 22 Zone, selezionate tra 64 proposte sulla base di una serie di indicatori di disagio socioeconomico, sono Catania, Gela ed Erice in Sicilia; Crotone, Rossano e Lamezia Terme in Calabria; Matera in Basilicata; Taranto, Lecce, Andria in Puglia; Napoli, Torre Annunziata e Mondragone in Campania; Campobasso in Molise; Cagliari, Iglesias e Quartu Sant'Elena in Sardegna; Velletri e Sora in Lazio; Pescara in Abruzzo; Massa e Carrara in Toscana e Ventimiglia in Liguria.

    Presente anche la delegazione massese formata dal sindaco Roberto Pucci, dall'assessore alle Finanze Alessandro Volpi, e dal capogruppo del Pdl Corrado Amorese, che sulla Zfu ha fatto "lobbing" per sostenere la candidatura apuana. Ci sono anche gli amministratori carraresi, guidati dal sindaco Angelo Zubbani.

    La firma romana metterà dunque in moto questa misura anti-crisi, che non sarà certo risolutiva - lo stanziamento è di 5,4 milioni per due anni, da dividere tra le due città - ma può funzionare come volano per la ripresa del territorio. «Siamo senz'altro soddisfatti - dice l'assessore al Bilancio Volpi - finalmente le Zfu, di cui si parla da oltre un anno, decollano. Ci auguriamo che, contestualmente alla firma del contratto, diventino operativi i regolamenti per l'applicazione di queste esenzioni». Positivo anche il commento di Angelo Zubbani, sindaco di Carrara: «Ci saranno le risorse disponibili, una boccata d'ossigeno per la nostra economia. Va ricordato, però, che il territorio è ancora ingessato dalla questione del Sin, cioè del blocco degli insediamenti in zona industriale perché non sono state fatte le bonifiche. Se questo problema, che ci ha fatto perdere dieci anni di sviluppo, non verrà risolto rischiamo di perdere anche il treno della ripresa che tutti dicono in arrivo».

    Gli sgravi fiscali riguarderanno le piccole aziende e micro imprese (con meno di 15 dipendenti) che hanno iniziato (o inizieranno) la loro attività tra il 1 gennaio 2008 e il 31 dicembre 2012 nell'area «franca». Le esenzioni riguarderanno le imposte sui redditi; l'Irap fino a un valore della produzione di 300mila euro; l'Ici (per gli immobili che si trovano nella Zfu). E il versamento dei contributi per i dipendenti, ma solo per il personale assunto a tempo indeterminato (o con contratto di almeno 12 mesi).
    28 ottobre 2009

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