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«Capuano? Un tipo eccentrico»

Alessio lascia a malincuore la Massese: sono stato bene

MASSA. Con l’arrivo di Eziolino Capuano sulla panchina bianconera e il doloroso addio di Angelo Alessio, non cambia solo un modo di intendere il calcio. Se ne va colui che con gli eccessi non ha mai avuto a che fare e arriva invece l’onda anomala capace di ribaltare qualsivoglia scontatezza nei modi e nei termini. È come se, all’improvviso, il litorale apuano fosse travolto dall’alta marea dopo un anno e mezzo di acqua cheta. Se ne va Alessio, uomo misurato e con un cuore ardente meridionalità, prende il testimone Capuano, pure lui con un cuore assolutamente meridionale che, però, fa confluire i suoi frenetici battiti all’esterno attraverso dichiarazioni al vetriolo.

Ecco giunta l’ora dell’arrivederci (nel calcio non si sa mai). Per il momento la figura di Alessio che inventa le formazioni alla vigilia, reinventandole poi in corso d’opera, resterà solo un recente e piacevole ricordo. Cosa lascia il tecnico salernitano? Semplice: una salvezza e mezza conquistate capitalizzando al massimo la sapiente parsimonia della vecchia proprietà. Capuano è stato altrettanto grande con la Juve Stabia? Verissimo, però a Massa la certezza si chiamava Angelo di nome e Alessio di cognome.

Mister, è l’ora dell’addio. Cosa le rimane del periodo passato a Massa?
«Lascio due annate finite in maniera differente soprattutto per i fatti di Pisa che ci condannarono alla retrocessione nel modo che tutti conosciamo. La stagione successiva siamo ripartiti con la voglia di rivalsa sia per la squadra che per la società e la città stessa, unita alla convinzione di poterci prendere la nostra rivincita dopo Pisa».

La salvezza conquistata evitando i play out non è bastata per essere riconfermato dalla nuova dirigenza...
«Nel calcio i risultati ottenuti non mettono automaticamente al sicuro un allenatore da certe situazioni. Certamente con la società che aveva speso pochissimo sul mercato siamo riusciti a fare una cosa importante, siamo stati bravi tutti, soprattutto i calciatori e anche gli organi di stampa che non hanno mai caricato troppo l’ambiente con inutili polemiche. Non abbiamo mai perso la tranquillità».

Ha qualche sassolino che si vuole togliere dalle scarpe?
«Direi di no, voglio solo ringraziare i tifosi che mi hanno sempre sostenuto anche nei momenti più difficili. Certamente esiste sempre qualcuno che storce un po’ il naso, però con il materiale che avevo a disposizione non si poteva davvero fare di più. La vera forza è stata quella di motivare al massimo il gruppo a dare il 100% e la grande stagione disputata da alcuni giocatori come, ad esempio, Cangi, Musetti e Dalla Bona. Col tempo abbiamo maturato la consapevolezza di poterci misurare in questa categoria e i risultati sono arrivati».

Al suo posto arriva Capuano. Lo conosce personalmente?
«Sì, come tutti sapete Capuano è un personaggio anche pittoresco ma che sa fare il suo lavoro. Mi ricordo ancora l’episodio legato alla fine della partita tra l’Avellino e la Juve Stabia dove Capuano saltava sulle auto. È sicuramente un personaggio con caratteristiche particolari e, sinceramente, non so se Massa rappresenti la piazza giusta per esprimere il suo modo di essere».

Quale sarà il suo futuro?
«Non lo so ancora. C’era una trattativa in corso con la Pistoiese (ieri gli arancioni si sono accordati con Francesco D’Arrigo) e sono stato cercato anche da molte società di C2. Tuttavia ho voluto aspettare la possibilità di continuare a allenare in C1. Con la Pistoiese però c’erano da discutere alcuni problemi anche perché non potevo portarmi dietro il mio staff. Inoltre della squadra dello scorso anno in rosa sono rimasti solo tre giocatori e l’organico sarà rivoluzionato. Un’incognita. Aspettiamo e vediamo cosa succede restando tranquilli con la certezza di aver lavorato bene per poter andare a testa alta. C’era stato anche un contatto con il Sassuolo quando sembrava che Remondina fosse in procinto di andarsene. Poi alla fine non se ne è fatto nulla».

Crediamo
di poterla ringraziare a nome di tutti gli sportivi massesi. Un messaggio per la nuova dirigenza?

«Faccio sicuramente tutti i miei auguri alla nuova Massese. D’altronde gli allenatori passano, l’importante è che le cose vengano fatte con trasparenza e buona fede».

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