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Il marketing territoriale del "Lunezia da bere"

È subito un successo l'iniziativa di Pontebosio

 PONTEBOSIO. Domenica scorsa si è svolta la prima edizione del premio "Lunezia da bere", presso il Boccondivino di Pontebosio. Condotta e organizzata dal manager Stefano Sturlese e dallo chef Paolo Rigamonti, l'iniziativa era mirata ad assegnare un premio di merito agli apuani contraddistintisi nella propria professione. Alla presenza del presidente della provincia Osvaldo Angeli e di altre autorità, la cerimonia di premiazione è stata introdotta dallo stesso Sturlese, che ha sottolineato l'importanza di valorizzare le nostre zone, definendo iniziative come questo premio, forme di marketing territoriale. Concorde anche Angeli, secondo cui gli sforzi per la promozione del territorio dovrebbero essere intensificati: «Non si fa mai abbastanza per far conoscere i nostri territori - ha commentato il presidente - Spesso gli operatori turistici sbagliano ragionamento: chi offre il mare, si guarda bene dal far conoscere le zone interne e viceversa, forse per timore di perdere il turista l'anno dopo. Dovremmo invece imparare a offrire pacchetti territoriali più completi, visto che abbiamo zone bellissime». Il "Lunezia da bere", ramo del più noto e consolidato "Premio Lunezia" è partito con il riconoscimento
a Stefano De Martino, che del "Lunezia" è l'ideatore. Premiati anche Daniele Babbini, David De Filippi, Paolo Sacchelli e Ugo Boggi. Ai vincitori è stata regalata una scultura in pietra di Fivizzano, a dimostrazione di quanto il premio voglia essere radicato nel cuore della Lunigiana.

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