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Settecento in Val di Turrite per la marcia di San Rocco

L’allarme meteo diramato dalla Protezione Civile ha ridotto il numero di adesioni ma giovani runner e pensionati ottantenni hanno ammirato splendidi paesaggi

PESCAGLIA

S.Rocco, una frazione di soli 80 abitanti del comune di Pescaglia, ha ospitato 700 podisti che hanno preso parte alla 18.a edizione della Marcia in Val di Turrite fra l'orgoglio degli abitanti che rispondono alle esigenze dei visitatori alla scoperta delle colline che sovrastano il paese. Un lavoro per rendere i sentieri del percorso in sicurezza che ha nel presidente dell'Aics S. Rocco, Marco Giannini il coordinatore generale che si avvale della collaborazione di volontari delle frazioni confinanti in sinergia con l'amministrazione comunale di Pescaglia. Il numero dei partecipanti poteva essere più consistente, ma l'allerta meteo arancione di moderata criticità diramato dalla Protezione Civile aveva allarmato potenziali concorrenti che hanno preferito disertare la manifestazione. Alle 7,30 il via a questa marcia ludico motoria all'insegna viceversa del bel tempo visto che dopo un ora è uscito il sole. La pioggia è caduta per 10 minuti, ma un'ora prima della partenza. Le distanze libere da percorrere erano di 2-5-12-15 e 20 chilometri. Nelle distanze corte si faceva il giro del paese fra case sparse su strade asfaltate. Sulla distanza dei 5 chilometri si entrava nel bosco per raggiungere Pascoso, a quota 680 metri, per poi tornare al punto di partenza di fronte il campo sportivo di S.Rocco in Turrite a quota 620 metri. Sui 12 chilometri si saliva fino alla Foce di Bucino percorrendo la pista antincendio. Nella distanza dei 15 chilometri si saliva in località Groppa a 880 metri ed ancora fino ai piedi del monte Piglione, uno degli ultimi baluardi delle Apuane meridionali. Si arrivava a quota 950-970 metri percorrendo un lungo tratto di falsopiano. Sulla distanza dei 20 chilometri si saliva fino a quota 1100 metri in località Foce del Pallone da dove si aveva una vista mozzafiato sull'intera Versilia da Lido di Camaiore a Forte dei Marmi ed ancora camminando si scorgeva la riserva naturale protetta dell'Oasi sul Monte Prana con un bacino lacustre affinchè caprioli, cinghiali ed altre specie possano vivere in libertà. Questa lunga d impegnativa distanza ha visto arrivare fino alla Foce quasi 200 runner abituati alla fatica ed amanti di questi scenari mozzafiato. Scendendo dalla Foce del Pallone sulla strada di ritorno si passava dal Rifugio Alto Matanna a quota 1050 metri dove era allestito un punto di ristoro per poi scendere ancora ed incrociarsi con i partecipanti alle distanze più corte e tutti assieme tornare al punto di partenza di S. Rocco. Ai gruppi più numerosi venivano offerti premi consistenti in lavorazioni artigianali di taglieri e oggettistica in legno prodotti nella falegnameria dei fratelli Giannini. Ad ogni partecipante invece veniva offerto un pacco con un rotolone di carta e 10 confezioni di fazzoletti. Ricchi di generi alimentari anche i 5 punti di ristoro dislocati lungo il percorso con specialità culinarie della tradizione. Cerimoniere il sindaco di Pescaglia, Andrea Bonfanti. Percorsi suggestivi molto amati anche da chi fa podismo a livello competitivo ed una marcia inserita nel 39.o appuntamento dell'anno del Trofeo Podistico Lucchese, valevole anche come Trofeo delle Tre Province che ha visto alla partenza 54 gruppi podistici fra i quali società di Pisa, Livorno e Viareggio. L'assistenza sanitaria è stata fornita dalla Misericordia di Borgo a Mozzano. I partecipanti sono stati di ogni età. Dagli ultra ottantenni per le distanze brevi ai runner più giovani per quelle lunghe. —