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La punta del Tuttocuoio la scorsa stagione militava con i colchoneros In biancorosso 13 gol e oggi affronta l’ex compagno Diana  

Di Paola, gol alla nostalgia «Addio senza rancore ma oggi voglio segnare»

IL PERSONAGGIO/2 LUCCACon la prima gara ufficiale della stagione 2018/19, per Francesco Di Paola avrà inizio la 15ª stagione in Serie D. Con questa esperienza alle spalle, il centravanti si conferma...

IL PERSONAGGIO/2

LUCCA

Con la prima gara ufficiale della stagione 2018/19, per Francesco Di Paola avrà inizio la 15ª stagione in Serie D. Con questa esperienza alle spalle, il centravanti si conferma a tutti gli effetti uno dei veterani della categoria. 34 anni e il gol nel sangue. Tra le statistiche spiccano i numeri della stagione 2010/11 con il Cuneo, quando i gol realizzati da Di Paola (solo per restare al campionato) furono 23. Ottimi numeri anche a Foligno (2015/16 con 19 centri, tra cui due al suo futuro GhiviBorgo) e al Santhia (19 reti). Per questo primo match dove conta il risultato, il centravanti del Tuttocuoio si trova di fronte la sua ultima ex squadra, ovvero il GhiviBorgo. Non essendo ancora pronto il nuovo Carraia di Ghivizzano, Di Paola calpesterà nuovamente il campo in cui ha totalizzato nove reti tra le mura amiche (quattro in trasferta) prendendosi gli applausi dello stadio di Bagni di Lucca. Una sola annata in Valle del Serchio per il bomber nativo di Roma, che ha sempre mostrato di essere un centravanti di assoluto valore per la categoria.

«Non posso che essere soddisfatto di quanto fatto lo scorso anno al GhiviBorgo, visto il numero di reti realizzate e la tranquilla salvezza raggiunta con anticipo che ci ha permesso di vivere un finale di campionato sereno, senza possibili contraccolpi di classifica».

Come mai allora non è stato confermato per l’annata in corso?

«Non conta soltanto far bene per essere confermati in una società. Con l’arrivo di un tecnico nuovo è possibile che cambino i protagonisti, che cambino le soluzioni tattiche e gli interpreti in campo. Credo che la società mi avrebbe confermato, ma evidentemente Guido Pagliuca aveva altre idee, di gioco e di uomini, per l’attacco. Fa parte del mestiere».

Giocherà con il dente avvelenato per la mancata conferma?

«Assolutamente no. Non devo dimostrare niente e dentro di me non c'è alcun rancore o voglia di rivalsa. Non si tratta di scelte umane ma tattiche. Giocherò certamente per vincere la partita e accedere al turno successivo di Coppa Italia, ma non ci sarà rancore con nessuno e dopo tanti anni di categoria c’è ben poco da dimostrare. Saluterò volentieri vecchi amici e dirigenti che per una stagione non mi hanno fatto mancare niente. Al GhiviBorgo si sta bene ed è stata una esperienza positiva».

Di compagni di squadra ne sono rimasti davvero pochi: il difensore Diana, gli under Micchi, Nottoli e Lecceti e pochi altri.

«Eppure abbiamo raggiunto la salvezza con largo anticipo. Le conferme di tecnici, calciatori e staff spesso dipendono da fattori che vanno al di là del risultato. Per esempio, con il GhiviBorgo nella mia stagione non sono mancati ragazzi del 1999 e 1998 che avrebbero meritato palcoscenici importanti. Anche questo potrebbe aver influito sulle scelte dei ragazzi della rosa».

Sarà proprio Giorgio Diana a presidiare la sua zona di campo e ad evitare di mandarla a segno…

«Sarà un piacere affrontarlo e un vero successo riuscire a evitarlo in qualche circostanza. Giorgio è un amico ed è certamente un validissimo difensore per la categoria».

Come è stato il precampionato del Tuttocuoio?



«Abbiamo iniziato il 25 luglio partendo forte. Le amichevole sono state toste e numerose. Abbiamo lavorato sodo e in molte di queste amichevoli ho realizzato diverse reti. Contavano poco, ma ora con il GhiviBorgo si fa sul serio e sarà importante vincere e segnare». —

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