Quotidiani locali

L’ALLENATORE: «PUNTO SUL POSSESSO PALLA»

LUCCA. Leonardo Menichini è come l’abito blu. Buono per tutte le stagioni. L’educazione e il rispetto sono il suo mantra e vedere un uomo che conosce l’ambiente del calcio dal 1970 (giocava nelle...

LUCCA. Leonardo Menichini è come l’abito blu. Buono per tutte le stagioni. L’educazione e il rispetto sono il suo mantra e vedere un uomo che conosce l’ambiente del calcio dal 1970 (giocava nelle giovanili della Fiorentina assieme ad Antognoni e Desolati) rivolgersi alle persone, anche quelle più giovani come il presidente Lorenzo Grassini, con il «lei» ti proietta in un mondo in cui il garbo, le buone maniere e la correttezza erano alla base del vivere civile. Intendiamoci: il trainer originario di Ponsacco (dove abita la sorella) e residente con la sua bella famiglia a Ronciglione (comune di 8mila abitanti in provincia di Viterbo conosciuto per le nespole) non vive di ricordi. Ha le idee chiare sul modo in cui giocherà la sua Lucchese a prescindere dai numeri (4-4-2, 4-2-3-1, 4-3-3, 4-3-1-2) e dagli schemi tattici: «In tanti anni di carriera ho applicato quasi tutti i moduli a seconda dei giocatori che avevo a disposizione. Non mi fisso sui numeri, ma sui principi di gioco. Dai miei giocatori voglio che rimangano il più a lungo possibile nella metacampo avversaria per riconquistare palla alzando la difesa. Punto sul possesso palla, ma quando non riusciamo cerco la profondità per le ripartenze. Ricordate che le grandi squadre si riposano con la palla al piede: controllano il gioco e accelerano o rallentano a seconda delle situazioni contingenti». Quando i cronisti gli domandano chi saranno gli interpreti, lui cita uno dei tanti aforismi del suo maestro di vita e di calcio, Carlo Mazzone: «L’allenatore deve essere come un cuoco: preparare piatti di ogni tipo adattandosi agli ingredienti e ai cibi a disposizione». Il cronista della Gazzetta dello Sport gli ricorda che l’ultimo a vincere un campionato professionistico con la Lucchese è stato un allenatore pisano: Giancarlo Favarin: «È sicuramente di buon auspicio. Ma non mi piace fare dichiarazioni roboanti. E ricordo che Roma (tra l’altro è un tiepido tifoso giallorosso) non è stata costruita in un giorno. Ci vogliono tempo e pazienza. E soprattutto unità d’intenti: società, tecnico, giocatori, tifosi e stampa. Le intenzioni per far le cose per bene ci sono tutte. Io devo vincere le partite, la dirigenza deve fare la sua parte nella campagna acquisti». Da oggi

Menichini va in vacanza con la famiglia in Puglia sul Gargano. Una settimana di relax prima di tuffarsi nell’universo rossonero. Il suo secondo, come annunciato, sarà Massimo Salvatore D’Urso mentre il tecnico dei portieri sarà Enzo Biato. Confermato il team manager Vanni Pessotto.

TrovaRistorante

a Lucca Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro