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IL DIRETTORE: «ARRIVERANNO 20 gioCATORI»

LUCCA. Come Stachanov. Aziendalista e accentratore. Non si muove foglia senza che lui non abbia vivisezionato ogni situazione. Fabrizio Lucchesi arriva in ufficio alle 8 di mattina e se ne va alle 20....

LUCCA. Come Stachanov. Aziendalista e accentratore. Non si muove foglia senza che lui non abbia vivisezionato ogni situazione. Fabrizio Lucchesi arriva in ufficio alle 8 di mattina e se ne va alle 20. Un marchio di fabbrica che si porta dietro dai tempi di Empoli quando con i calzoni corti divenne il più giovane direttore sportivo italiano. Giacca blu, chili in abbondanza (“ma che dici sono dimagrito di 10 chili” sorride compiaciuto), si presenta con la stessa divisa di ordinanza del nuovo tecnico che lui ha scelto e voluto: «Di allenatori bravi in giro ce ne sono tanti e lo stesso Lopez, a cui ho telefonato facendogli gli auguri, era un tecnico di grande livello. Ma siamo all’inizio di un percorso e per iniziare il progetto avevo bisogno di un allenatore con determinate capacità professionali, di una persona perbene e di grande esperienza. «Menico» (soprannome di Menichini) lo conosco da tanti anni, ma soprattutto ci ho lavorato assieme a Pisa nel 2014. Nella Lucchese dovranno arrivare venti giocatori. E amalgamarli non è un’operazione semplice. Non è come appiccicare sull’album Panini le figurine. A me serviva un tecnico di cui mi posso fidare ciecamente e tra me e Menichini c’è un feeling che è nato spontaneamente. Abbiamo identica cultura sportiva e ci capiamo al volo. Ci sono stati altri contatti, ma visto i tempi ristretti non posso correre il rischio di perdere un mese o due per entrare in sintonia con il mister». Tradotto: Menichini è come l’usato sicuro, non ti lascia a piedi. «Quando gli ho telefonato, nonostante avesse qualche offerta in categoria superiore, si è messo subito a disposizione. Ci unisce anche la toscanità: lui ponsacchino e io empolese». Chiuso il capitolo allenatore le domande si accavallano a raffica: «Fanucchi? In settimana arriverà il suo procuratore per firmare il contratto. Per noi è un valore aggiunto. La scelta del ritiro? Ideale e di grande livello. Probabile la partenza con un giorno in anticipo (14 anzichè 15). La squadra? Voglio 6-7 esperti di categoria (uno potrebbe essere Gael Genevier, 36 anni, centrocampista, che Menichini ha avuto nella Reggiana) e partiremo subito alla ricerca di un portiere, un difensore, un centrocampista e una punta che rappresenteranno la spina dorsale

della squadra». Il direttore però non dimentica le priorità: «Lunedì arriverà allo stadio la commissione di vigilanza e servirà l’okay. Stiamo lavorando per sistemare tutto. Da mercoledì inizieremo a parlare di calcio e dell’intero organigramma tecnico e societario».(l.t.)

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