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Moriconi e Grassini come Salvini e Di Maio Si tratta per l’intesa

I soldi per adesso non sono ancora sul conto di Città Digitali L’assemblea dei soci resta fissata per domani pomeriggio  

LUCCA. Come Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Arnaldo Moriconi e Lorenzo Grassini si sono incontrati e lo faranno anche oggi pomeriggio per cercare un’intesa che possa accontentare tutti proprio come i leader di Lega e M5S impegnati nel tentativo di trovare la quadra per formare il nuovo governo dopo oltre due mesi di tira e molla. Il paragone, per quanto blasfemo e decisamente ardito, calza a pennello in casa As Lucchese Libertas 1905. Diciamo che, parafrasando Ennio Flaiano, la situazione è grave, ma non è seria. E in fondo qualcuno si prenderà sulle spalle la vecchia Pantera cercando di darle un futuro migliore rispetto al presente. Di certezze ad oggi ve ne sono ben poche. A mezzanotte di ieri l’assemblea dei soci restava fissata per domani. E d’altronde l’unico che può revocarla è l’amministratore unico dimissionario Carlo Bini. E perché dovrebbe farlo? Perché, a ieri sera, il contratto stipulato nello studio del notaio senese Alfredo Mandarini tra «Aigornetto Limited» e «Città Digitali srl» per il passaggio dell’80% delle quote da Arnaldo Moriconi a Lorenzo Grassini e Nicoletta Cardin non si è ancora perfezionato perché la somma di denaro stabilita non è stata ancora registrata tra i bonifici in entrata nella società di telecomunicazioni (Città Digitali srl). «Carlone» avrà tanti difetti, ma non è uno sprovveduto. Lui, per il bene della società, può anche - se la provvista non arriverà entro la tarda mattinata di giovedì - decidere di revocare l’assemblea dei soci per il grave impedimento contrattuale. Ma lo farà soltanto nel caso di un intervento del socio di riferimento Arnaldo Moriconi e del suo legale Marcantonio Gambardella che ha curato la parte contrattuale dell’accordo. Quindi se Moriconi decide di non decidere si va avanti spediti con l’assemblea dei soci che ratificherà il passaggio con tanto di nomina dei nuovi amministratori: dal presidente (Lorenzo Grassini o Nicoletta Cardin), all’amministratore unico (Gianni Ferruzzi), al direttore generale con potere di firma (Fabrizio Lucchesi) sino ai membri del Cda (dal vicepresidente Stefano Ulisse ai componenti di Lucca United, primo tra tutti il socio storico Moreno Micheloni). È disponibile il patron della Sice Telecomunicazioni ad attendere il versamento in una data successiva a quella dell’assemblea dei soci? Una domanda ci sorge spontanea: il tempo di accredito di un bonifico bancario è di due giorni lavorativi anche quando la banca è differente è all’estero. La banca dell’ordinante invierà il denaro e il giorno successivo sarà ricevuto dalla banca del beneficiario, il quale potrà vedere ed usufruire del suo denaro il giorno lavorativo seguente. Quindi - in considerazione della festività in Svizzera del 10 maggio e del ponte successivo - visto che il bonifico è partito lunedì è logico attendersi il completamento di questa lunga operazione economico-finanziaria per la giornata odierna. Se così non fosse qualche dubbio, legittimo, sorgerebbe a chiunque.

Intanto il diesse Antonio Obbedio, sempre più distante dalla Lucchese, ieri sera era ad assistere alla sfida del secondo turno di playoff tra Viterbese e Carrarese con i padroni di casa che vanno avanti mentre nell’altra gara tra formazioni del girone A, il Piacenza di Franzini ha vinto al Brianteo e va avanti. Obbedio assisterà domani alle 14 a Coverciano alla finale della Supercoppa Primavera tra

Novara e Palermo. Infine ieri c’è stata la premiazione del Gazzettino d’Argento al caffè Santa Zita dell’ex portiere Michele Tambellini. Al primo posto Jacopo Fanucchi, grande protagonista della stagione, seguito da Arrigoni e Albertoni. Assenti Moriconi, Grassini, Bini e Lucchesi.

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