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Dal divano al trionfo Andreucci resta il pilota da battere

Ripagata da subito la scelta di continuare a correre  Buone notizie anche dal fronte degli altri lucchesi in gara

CASTELNUOVO GARFAGNANA. «Ma Sainz quanti anni ha? », «Sicuramente più di te»: con questo scambio di battute (riferito alla vittoria del 55enne pilota spagnolo alla Dakar), Paolo Andreucci e Anna Andreussi annunciavano – a inizio marzo – la partecipazione al campionato italiano 2018. Non poteva stare seduto sul divano il 53enne pilota di Castelnuovo, che vede già ripagata la sua scelta. Sì, perché campionato a parte, dove comunque Andreucci resta il favorito, aver vinto il Ciocco per l’ottava volta significa che è valsa la pena di rimettersi al volante: sulle strade di casa è stato davanti sin dalla prima prova speciale del sabato dominando il rally.

Notizie positive dalla pattuglia lucchesi: bene Michelini e Panzani, ottimo esordio per Santini. Un Ciocco 2018 davvero di alto livello come confermano i tempi e i distacchi dei piloti con una lotta serrata per le prime posizioni e non solo. Ucci-Ussi (Peugeot 208) hanno dovuto “scrollarsi” di dosso il solito Simone Campedelli (Ford Fiesta) che, tra una foratura e l’altra, ha terminato pure alle spalle di Andrea Crugnola (Ford Fiesta) che già alla vigilia si presentava come il nome nuovo per la sfida tricolore. Ritirato, ma mai competivo, Umberto Scandola con la sua Skoda Fabia. Già la prossima tappa, il Sanremo, sarà indicativa delle possibilità del veronese di giocarsi il tricolore. «Quando corriamo sulle strade di casa, le aspettative sono sempre alte – dice Andreucci – inoltre è anche la prima gara dell’anno. Siamo stati bravi a gestire la pressione e non solo. È vero che conosco bene queste strade, ma la concorrenza non manca davvero. La Peugeot 208 ha 7 vite, sembra una macchina datata e invece ti sorprende sempre e secondo me ha qualità per vincere ancora. È stata una gara difficile per le gomme visto che siamo passati dai –3 gradi del mattino ai 15 del pomeriggio e con Pirelli e i loro tecnici abbiamo fatto scelte impeccabili».

Se Anna Andreussi ammette di non pensare di vincere, Crugnola esulta: «Non avevamo il passo di Campedelli eppure abbiamo chiuso davanti. Abbiamo raccolto il massimo». Il rally del Ciocco è stato anche il tradizionale abbraccio dei tanti appassionati della zona al mondo dei motori. Ottimo il lucchese Rudy Michelini, quinto al traguardo, seppur deluso dal sorpasso subito dal giapponese Katsuta proprio nell’ultima prova. Più soddisfatti Luca Panzani, da Fornaci di Barga, e Federico Santini, da Castelnuovo. Il primo, su Ford, ha chiuso ottavo con le nuove gomme sudcoreane Hankook, il secondo, su Skoda, ha debuttato con il decimo posto: «Avrei firmato per chiudere il Ciocco decimo assoluto – dice Santini – per noi è una esperienza nuova, siamo partiti bene e l’obiettivo è crescere gara dopo gara».

Non sorride invece Stefano Martinelli. Il pilota barghigiano è stato beffato nell’ultimo passaggio a Careggine con Simone Rivia che ha fatto meglio di lui “rubandogli”

il primo posto sia nel trofeo Suzuki che nella R1. Careggine “fatale” anche a Federico Rossi, impegnato nel regionale, che ha visto sfumare il podio per il ritiro. Bene, invece, l’esperto Egisto Vanni che con Gianni Lartini ha chiuso alle spalle del dominatore Andrea Carella.

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