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Lucchesi non si vede in sede alla vigilia del match

Ieri sera con Grassini ha partecipato ad un incontro con i tifosi nella sede museo sotto la curva Ovest

LUCCA. Venerdì in conferenza stampa aveva detto che lunedì mattina (ieri per chi legge, ndr) si sarebbe insediato nel ventre del Porta Elisa iniziando a prendere contatti con l’ambiente rossonero. Alla fine però è prevalso il buonsenso e il direttore generale Fabrizio Lucchesi non si è presentato ieri mattina nella sede dello stadio alla vigilia della sfida con la Viterbese Castrense. L’amministratore unico Carlo Bini - che ormai pare lontano anni luce dal club - non sarebbe stato d’accordo visto che siamo in fase di trattativa e c’è una proposta irrevocabile di acquisto il cui iter non è ancora concluso. Di soldi infatti non se ne sono visti. Quindi in questo difficile frangente meglio che ad operare siano il diesse Antonio Obbedio e il tecnico Giovanni Lopez senza interferenze da parte di chi, al momento, non ha ancora un ruolo definito. E fa specie leggere che c’è già un vice presidente e membro del Cda - l’imprenditore romano Stefano Ulisse patron della club di settore giovanile Grifone Monteverde - quando ad oggi nel consiglio di amministrazione ci sono Arnaldo Moriconi, Carlo Bini e Gianni Nannini. Una caduta di stile la parata andata in scena venerdì mattina.

IL PRECEDENTE

Sicuramente andrà tutto per il verso giusto, ma vorremmo ricordare come la trattativa intavolata nell’estate 2015 tra Fabrizio Lucchesi con Gennaro Gattuso per l’acquisizione della Carrarese da Gigi Buffon dopo un mese di tira e molla non andò in porto. Nonostante la presenza di commercialisti e avvocati da ambo le parti per poter sviscerare ogni punto dell’operazione. Lucchesi aveva assicurato la copertura finanziaria necessaria per completare l'importante operazione senza problemi. Ma alla fine non vennero ritenuto sufficienti le garanzie presentate dal gruppo di Lucchesi. L'ex direttore di Roma e Fiorentina appariva come unico titolare della Carrara Holding srl, la società che avrebbe dovuto rilevare le quote della Carrarese Calcio detenute dalla GvG Immobiliare srl della famiglia Buffon che preferì un’altra soluzione. E Lucchesi con Gattuso si spostarono a Pisa.

L’INCONTRO AL MUSEO

Ma ieri sera alla sede museo sotto la Curva Ovest gli applausi a Lorenzo Grassini e Fabrizio Lucchesi sono stati scroscianti da parte della tifoseria presente e in particolare dei soci di Lucca United. Dalle domande formulate è emerso che nella Nilor PLC non è stato effettuato un versamento di 33 milioni di sterline, ma la valutazione si basa sulle concessioni legate alla futura estrazione di oro e altri metalli. E non ci sono beni immobili all’interno della società che vede Lorenzo Grassini in veste

di Ceo (amministratore delegato). Tuttavia le chiacchiere stanno a zero. Entro il 13 aprile la «Aigornetto Limited» dovrà sborsare 800mila a Città Digitali per venire in possesso delle quote e inoltre dovrà garantire il pagamento di 400mila euro di debiti. Altrimenti addio closing.

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