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Lucchese, passo avanti verso Grassini

Incontro ieri pomeriggio in sede tra Moriconi, Lucchesi e il possibile futuro proprietario. Si tratta per una cifra di 1,2 milioni

LUCCA. La fumata bianca ancora non c’è, ma il “pallino” della Lucchese sembra essere tornato più vicino all’imprenditore di Colle Val d’Elsa, Lorenzo Grassini che dalla mattina di ieri sino al pomeriggio alle 16,30 (quest’ultima parte nella sede dello stadio) insieme al direttore generale Fabrizio Lucchesi ha incontrato Arnaldo Moriconi, proprietario del 97% della società rossonera attraverso Città Digitali il cui amministratore di diritto è Giacomo Bini. Ancora presto per dire se siamo ad una svolta per il passaggio dell’80% delle quote alla finanziaria «Aigornetto Limited», una società a responsabilità limitata di diritto inglese che appartiene che fa capo per il 50% allo stesso Grassini e il restante a sua moglie Nicoletta Cardin. Perché i colpi di scena sono sempre dietro l’angolo. A mettere tutto nero su bianco e limitare gli aspetti economici non è bastata una riunione-fiume. Secondo le indiscrezioni si sarebbe arrivati ad un’intesa di massima che dovrebbe portare nei prossimi giorni ad un preliminare. Come anticipato nell’edizione di ieri ballano sul piatto 1,2 milioni di euro. Tanti soldi, specie per un club di serie C. Moriconi stima la Lucchese 800mila euro a cui vanno aggiunti i debiti di 400mila euro (per la controparte acquirenti sarebbero leggermente superiori). Questi soldi il presidente della Sice Telecomunicazioni li vuole subito. 120mila euro (10%) alla stipula del preliminare e il rimanente al momento dell’atto definitivo dal notaio. Non solo. Ribadiamo quanto già scritto nell’edizione di lunedì. Conditio sine qua non la conferma contrattuale della segretaria sportiva del club e la presenza di Moriconi nel consiglio di amministrazione oltre ad una sponsorizzazione sulla maglia della squadra. Un nuovo incontro è previsto a breve. Se la cessione dell’80% dovesse andare in porto (una piccola quota nell’ordine dell’1-2% sarebbe poi “girata” al giornalista Federico Vespa) e Città Digitali rimarrebbe al 17 per cento, con Lucchese Partecipazoni, Lucca United e Moreno Micheloni tutte all’1%. Nel pacchetto potrebbe rientrare anche lo sviluppo della televisione Dì Lucca e la presenza di Vespa junior pare un presagio di rilancio dell’emittente televisiva locale. Tutto definito, dunque? Ci andremo cauti. Perché Arnaldo Moriconi ci ha abituato a cambi di rotta improvvisi. D’altronde lui non ha mai nascosto di non essere un’ente benefico. Vuole rientrare dei soldi spesi per la Lucchese e guadagnarci. Gli affari sono

affari recita un vecchio adagio. Siamo proprio sicuri che la pista Belardelli sia tramontata? E se all’improvviso saltasse fuori il nome di un altro imprenditore? Una cosa è certa: con l’arrivo di Lucchesi difficile la permanenza per il ds Antonio Obbedio e il tecnico Giovanni Lopez.

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