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Lucchese, conta soltanto vincere

Il mister schiera Mingazzini dall’inizio per interrompere il digiuno dai 3 punti che dura da 90 giorni

Una giornata particolare, una partita spartiacque. Contro il Cuneo, squadra alla portata dei rossoneri, l’unica cosa che conta sono i 3 punti. Non importa se arriveranno attraverso il gioco o in modo rocambolesco. L’importante è tornare ad una vittoria che manca ormai da tre mesi (19 novembre 2017, 2-1 al Nespoli contro l’Arzachena) con un digiuno dai tre punti che contribuisce ad alimentare polemiche e veleni assai deleteri in un ambiente tutt’altro che idilliaco. Purtroppo sono in tanti, troppi, ad avere la memoria corta. I 23 punti conquistati nelle prime 14 partite avevano illuso i non addetti ai lavori. Ma che mancava un centravanti in grado di metterla dentro era lampante sin dalla partenza. Come era palese che una squadra con una spina dorsale composta da tre over 36 (Capuano, Mingazzini e Fanucchi) non potesse reggere un campionato restando

sempre in zona playoff. Ora che i nodi sono venuti al pettine sembra che il responsabile sia diventata la persona - mister Lopez - che era riuscita con il gioco e la disposizione tattica a mascherare le magagne. Ma l’ipocrisia regna sovrana e il tecnico in 90’ si gioca il futuro.

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