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Petroni corona un sogno Professionista a 27 anni

Il corridore di Segromigno nipote del popolare “Bonchio” lascia l’agricoltura È stato ingaggiato dalla Continental Area Zero D’Amico del manager De Paolis

LUCCA. Giovanni Petroni corona il suo sogno e sulla soglia dei ventisette anni, che compirà il 15 febbraio, passa professionista nella Continental Area Zero D'Amico del team manager Ivan De Paolis quando aveva perso la speranza. Con il team Cervèlo veniva da un buon 2017 costellato da tre secondi posti, diversi piazzamenti e dalla vittoria nella cronometro individuale a Baccaiano di Montespertoli quando nel mese di luglio si fregiò del titolo di campione toscano Elite. Però gli mancava quella tanto auspicata vittoria in una gara in linea, quella che andava cercando con insistenza perchè a quasi 27 anni per lui non ci sarebbe stata un'altra opportunità per farsi notare dopo sette anni trascorsi nell'anticamera del professionismo senza risultati di rilievo. Petroni ha sempre vinto poco ma è sempre stato prezioso nelle squadre in cui ha militato, dando sostegno alle fughe sei suoi capitani come quando allo Sporting Club Gragnano era di prezioso aiuto ai vari Pantho e Miletta. Si appassionò di ciclismo fin da bambino, una passione di famiglia con suo padre Mauro che si era messo in luce fino alla categoria Juniores e suo zio Pietro soprannominato «Bonchio» un buon dilettante. Si è sempre distinto fin dalle categorie giovanili come buon passista ed in generosità in gara, dando sempre tutto se stesso fino all'ultima stilla di sudore. Mano a mano che passavano gli anni e scalava le categorie il suo sogno era gareggiare come professionista nutrendo una prospettiva di vita migliore ma in sella alla bicicletta. Correva e sognava senza mai demoralizzarsi perchè per vincere nelle categorie giovanili bisogna soprattutto essere veloci e lui non lo era. Nel 2009 conquistò ciò nonostante la maglia di campione regionale Juniores, imponendosi sul circuito senese del Trofeo Mazzola Valli quando diciottenne indossava la maglia dell'Arianna Rimor diretta da Primo Mori. Una vittoria alla quale non ha dato seguito ,ma nessun ds si è sentito di rimproverarlo per il suo lavoro comunque prezioso in seno alla squadre dove ha corso. Sparate le ultime cartucce nel finale della scorsa stagione cresceva in lui la consapevolezza di non poter concretizzare il suo sogno. Essendo circondato dove abita da distese di terra aveva intrapreso la professione del coltivatore. Poi quando meno te lo aspetti la chiamata di Ivan De Paolis che lo ha subito presentato al suo nuovo ds Massimo Codol, ex corridore professionista dal 1998 al 2012. De Paolis, che aveva già la squadra al completo, ha creduto nelle qualità di Petroni in prospettiva e l'accordo per il contratto è stato veloce. Petroni,che convive a Segromigno in Monte con Serena, ha deposto subito le attrezzature agricole e ha dato una svolta alla sua vita.«Ringrazio tanto i miei genitori per i valori che mi hanno trasmesso e perché con grande sostegno mi hanno consentito di raggiungere questo obiettivo. La mia è una famiglia che mi è sempre stata vicino supportandomi e sostenendomi nelle mie scelte. Sono felice della nuova squadra dove ritroverò il mio compagno alla Cervèlo Ettore Carlini e Andrea Garosio, ex Colpak. Ma i miei ringraziamenti vanno anche al mio ex ds Chiarè che ha sempre creduto in me ed a Michele Bartoli che ho l'onore di avere come preparatore personale e la mia compagna Serena mi ha dato la forza di continuare anche quando avevo il

morale a pezzi».Attualmente il neo professionista si trova in ritiro con la squadra sulla Costa Amalfitana e l'esordio ufficiale lo farà il 25 febbraio in Slovenia al G.P. Izola. Fra pochi giorni torna a casa per festeggiare gli anni. Il compleanno più bello della sua vita.



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