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Gesam-Ragusa vale il terzo posto

Sfida tradizionalmente ostica quella con le siciliane. Ma le biancorosse vogliono dimenticare il passo falso con Torino

LUCCA . C’è più del terzo posto in palio nella sfida di stasera al PalaTagliate contro Ragusa. C’è tutta la voglia della squadra di riscattare il passo falso interno della scorsa settimana contro Torino e di dimostrare – soprattutto a sé stessa – che si è trattato di un episodio isolato.

Palla a due alle 18 per il match clou della quindicesima giornata, la quart’ultima di una stagione regolare che ora sta iniziando a fare faville con la corsa ai buoni piazzamenti per la fase a orologio.

Ragusa che tra l’altro si presenta lanciatissima con una striscia aperta di quattro vittorie consecutive – compresa quella di mercoledì scorso nel recupero casalingo contro San Martino di Lupari – e la qualificazione agli ottavi di Eurocup, contro le spagnole di Girona, arrivata al termine di un percorso netto nel girone iniziale. Una serie di risultati positivi che ha messo definitivamente nel dimenticatoio i problemi di inizio campionato e la squadra che ha saputo rispondere alla grande alla squalifica di quattro giornate a Hamby per lo scontro sul campo a Torino con Tikvic.

Per certi versi una cosa simile a ciò che è successo alla Gesam Gas nella prima parte di campionato quando l’infortunio a Udodenko ha costretto le biancorosse a fare quadrato proponendo il miglior basket della stagione e riuscendo anche a espugnare Ragusa nel girone di andata (56-58). Una bellissima partita condotta fino alla fine e suggellata dal canestro finale di Drammeh che ha permesso alle biancorosse di uscire a braccia alzate dal PalaMinardi.

Momenti che ora sembrano appartenere a un’altra stagione, visti tutti i limiti dimostrati dalla Gesam Gas la scorsa settimana. Soprattutto dal punto di vista del playmaking, con evidenti difficoltà nel gestire il ritmo dell’incontro e di mettere in ritmo le compagne, oltre che per le pessime percentuali al tiro, che avrebbero comunque consentito di portare a casa i due punti nonostante una prestazione opaca.

Stasera Ragusa potrà avere Hamby (15 punti di media) nuovamente a disposizione, ma sono tutte le straniere a fare la voce grossa nell’attacco siciliano con Ndour (16) e Kuster (14). Poi ci pensa l’ex Chiara Consolini a portare altri 10 punti in dote. La cabina di regia è nelle mani dell’altra ex Agnese Soli che si divide con l’azzurra Gaia Gorini, ma più volte coach Recupido ha proposto quintetti particolari con entrambe le giocatrici in campo. A completare il roster c’è una panchina di qualità che riesce sempre a trovare molto spazio. Oltre a Gorini si alzano Formica, cambio delle lunghe, e le altre due ex Spreafico e Miccoli.

Oltre alla componente tecnica,
ci sono pure i precedenti, con Ragusa che è sempre riuscita a uscire con il bottino pieno dal Palatagliate, compresi i playoff del 2015. L’unica eccezione c’è stata lo scorso anno quando le future campionesse d’Italia riuscirono a vincere per 51-49.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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